La popolazione del distretto di Saint Pancras a Londra cresceva rapidamente nel nuovo secolo diciannovesimo. La vecchia chiesa non soddisfava più le esigenze dei parrocchiani.
L’edificio non era considerato degno e così gli abitanti costruirono una nuova chiesa a sud nel piu’ puro stile neoclassico.

Eppure la vecchia chiesa continuava ad esistere, costruita sul più antico sito cristiano delle isole britanniche e risalente al secolo quinto.
Attorno la chiesa, come tradizione in Inghilterra, c’e il camposanto, chiuso alle sepolture solo nel 1854.
E che sepolture, e che monumenti e che ricordi!
Per primo si trova il monumento della meridiana (dedicato a profughi francesi) della baronessa Burdett-Coutts, nobile donna ricchissima e grande filantropa, amica di Dickens (che da giovane visse in queste parti). Ella fece così tanto per aiutare i poveri della metropoli costruendo case sane e distribuendo cure mediche durante un epoca dove regnava il re colera e la miseria assoluta.
Attorno il monumento c’è una lapide dedicata alla sepoltura di Johann Christian Bach, il ‘Bach Inglese’, undicesimo figlio del grande Johann Sebastian. Venuto a Londra, dopo essere stato organista al Duomo di Milano, diventò insegnante di musica della Regina Carlotta e con Abel, anch’esso qui sepolto, organizzò tra le prime stagioni di concerti della capitale con molte sue sinfonie composte nel nuovo stile galante così diverso da quello del suo babbo.

Dickens ambiento’ nelle vie circostanti la casa della famiglia Crachit che raffigura nel suo bellissimo racconto ‘canto di Natale’, (eseguito al teatro Bagni di Lucca lo scorso dicembre ).

Quando vennero le ferrovie il camposanto fu ridotto e toccò al giovane Thomas Hardy, prima che diventasse lo scrittore di romanzi come ‘Tess dei Durbeville’, di spostare i corpi e sistemare le lapidi attorno un albero dove tuttora rimangano in un abbraccio mistico con le radici.
La tomba più elegante rimane quella dell’architetto eccelso, Sir John Soane. Tra i suoi capolavori è la galleria d’arte del mio vecchio Collegio con novella illuminazione dalle finestre poste sul soffitto. La tomba da lui ideata fu l’ispirazione, più di cent’anni dopo, della caratteristica cabina telefonica inglese.
Una panchina nel camposanto ricorda che qui, nel 1968, si sedettero i Beatles aspettando a farsi fotografare in attesa dell’uscita del loro nuovo disco ‘Hey Jude’:
Per me, però, la tomba che suscita la maggiore emozione è quella di Mary Wollstonecraft, la madre di Mary Shelley e autrice dei ‘diritti del donne’, che morì dando nascita alla figlia, scrittrice (tra altro) di ‘Frankenstein’.
Fu presso questa tomba che i giovani innamorati, Percy e Mary, si davano appuntamento e si fidanzarano segretamente. Fu qui che decisero di scappare dall’Inghilterra per il continente; un viaggio che li portò in Italia e, per la loro prima estate, a Bagni di Lucca.

(La giovane Mary Shelley)
Accarezzando il muschio in un freddissimo pomeriggio del primo di dicembre, con un vento che dava gelidi schiaffi alle guancia, cercando inutilmente un raggio di sole debole per riscaldarmi, i pensieri si dirigevano a Percy Bysshe e Mary che qui pronunciarono parole che avrebbero legato insieme le loro vite in un amore fortissimo ma così pieno di tragedia. Era qui, nel 1814, così giovani e così pieni di speranze, che dissero ‘si’.

(Casa notata da Sandra vicino al camposanto)
E’ qui anche sepolto John Polidori, figlio di padre italiano e madre inglese. Che notte fantasmagorica quando, sulle sponde del lago di Ginevra, in compagnia dei Shelley e di Byron e in una notte movimentata da una violenta tempesta, si riunirono per scrivere racconti soprannaturali. Da Polidori ne uscì ‘Il Vampiro.’ Si suicidò, bevendo il cianuro, nel 1821, un anno prima della morte di Shelley sul mare Viareggino.

(PS. Speriamo che i nuovi fidanzati reali non incontrino mai tali amarezze e tali contrasti poiché se viene l’inverno può essere lontana la primavera? Il regno unito è felicissimo di un amore che sembra portare unità ad un paese che è stato così urtato dal risultato di un referendum senza senso e che, almeno qui nella distesa di Londra, nessuno vuole).

Pietra gelida:
solo il sole del cuore
ti puo’ riscaldare.
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