Il Teashop nel Parco

”The cup that cheers”, ‘la tazza che rallegra’, si applica alla consueta tazza di tè che il tipico inglese trova sia la panacea a qualsiasi problema della vita.

Come in Italia si può bere un buon caffè così in Inghilterra si può gustare un tè fatto come si deve.

Una volta le foglie di tè, trasportate dalle colonie orientali dell’impero, erano una comodità veramente preziosa e furono conservate in barattoli preziosi chiamati ‘tea caddies’ con lucchetti per impedire i ladretti di famiglia.

I grandi velieri chiamati ‘clipper’ erano stati costruiti per essere i più veloci e per arrivare al mercato del tè per primo e così comandare i prezzi più favorevoli per le loro preziose merci. Ne rimane un clipper superstite, il ‘Cutty Sark’, a Greenwich: un tesoro di nave che conosco da piccolo.

Nel parco del vicino villaggio di Charlton a Londra (non è altra, Londra, che un agglomerazione di villaggi) esiste uno dei miei preferiti luoghi dove bere la tazza che rallegra. Si chiama ‘old cottage cafè’ e serve anche un buon caffè, tramezzini, il tipico English breakfast, e altri piatti.

Per me la cosa piu’ amabile è la sua eccentricità tipicamente inglese. L’interno è appeso con quadretti che variano dalla Leonardesca Ginevra de Benci ad una stampa della regina Vittoria. C’è, poi, una piccola biblioteca con i giornali del giorno; lo sottosfondo consiste di musica classica.

Qui si possono fare amicizie, scambiare idee ed opinioni in questa deliziosa ‘tea house’ nel parco e la dimora che una volta apparteneva alla famiglia Maryon-Wilson.

Qui veniva il re Edoardo VII per incontrare la sua amante Alice Keppel, ora sepolta nel cimitero degli allori a Firenze.

Il tramonto da qui può essere veramente squisito!

Sanguina il sole

e l’usignolo canta

sopra la città.

 

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