Tra le mostre di pittura più intime a Londra c’è una, alla National Portrait Gallery, che si concentra sui ritratti di famiglia del sommo pittore settecentesco, Thomas Gainsborough.
(Autoritratto del pittore da giovane)
Pochi artisti hanno dipinto così tanti soggetti tratti dal proprio circolo familiare (mi viene in mente solo Rubens e Rembrandt), e la bellezza di questa mostra, che termina il 3 febbraio, è di poter vedere il padre pittore, la moglie, le figlie Margaret e Mary, il fratello John, la sorella Sarah e il suo marito Philip, i cugini e i nipoti, e perfino il loro cane, non solo in un istante nella loro vita, ma anche nel processo di crescita e d’invecchiamento.
(La moglie e il fratello)
Questo si osserva particolarmente nelle due figlie sopravvissute, una delle quali, Mary, contro la volontà di suo padre, fece, nel 1780, un matrimonio disastroso, che durò solo sei mesi, con il noto oboista e compositore Johann Christian Fischer.
Mary ritornò al nido famigliare e, dopo la morte dei genitori, fu curata dalla sorella zitella Margaret poiché cominciò a soffrire da delusioni. Tristemente, Mary morì sola in una casa di cura nel 1826.
La sua tragica fine non si osserva in questo ritratto delle sorelle. Se guardate bene vedrete anche un gatto sul grembo di Margaret.

Le sorelle furono istruite nella pittura dal babbo, che sperava diventassero artiste, un desiderio che non fu mai, purtroppo, realizzato.

I ritratti di famiglia avevano anche un’altro scopo: quello di attrarre le classi superiori inglesi. Infatti, Gainsborough fece il trasloco a Schomberg House nella via elegante di Pall Mall, Londra. In questo quadro si incontrano le figlie vestite nell’ultima moda:

Certo, i quadri dell’alta borghesia e la nobiltà inglese dipinti da Gainsborough arrivarono ad una qualità eccelsa mai superata da alcun altro pittore settecentesco. Qui si riunisce la formalità e la freschezza, la naturalezza e la maestosità, la bellezza delle donne e la loro paradisiaca femminilità, tutto dipinto in uno stile quasi impressionista e in una maniera che si rivolge verso l’inizio del romanticismo.
Usando pennelli con un manico molto lungo, una tecnica veloce, quasi da schizzo ma ben studiata (Gainsborough faceva parte del Royal Society tra i quali fondatori fu un antenato di mia moglie, Giovanni Battista Cipriani), uno miscuglio della persona con il paesaggio che lo circonda, Thomas Gainsborough, assieme a Richard Wilson, si può dire abbia formato la base della prima grande scuola paesaggistica inglese che poi, nel prossimo secolo, includerà Turner e Constable.
Infatti, Gainsborough si lamentava che dipingeva ritratti solo per lavoro e che preferiva volgersi verso il paesaggio per il suo vero amore.
(Qualche paesaggio del Suffolk di Gainsborough)
Se desiderate scoprire l’essenza de ‘l’inglesita’ dell’arte inglese non potete far meglio che essere introdotti ai quadri seducenti di Thomas Gainsborough…
Evanescenza:
mi seduce il fruscio
di foglie e seta