E’ difficile immaginare che nell’ottocento l’Inghilterra era considerata una terra senza musica da almeno un tedesco (Oscar Adolf Hermann). Anche il grande poeta Heine, ospite di Bagni di Lucca, considerava questa nazione mancante di alcun gusto musicale. Eppure l’ottocento ha iniziato un grande rinascimento della musica inglese. Sarete scusati se nomi come Parry, Stanford, Elgar, Vaughan Williams, Rubbra o Finzi non vi saranno noti ma ciascuno di questa selezione ha prodotto opere di altissimo livello mondiale. Basta pensare alle variazioni sinfoniche di Parry, la quinta sinfonia di Vaughan Williams oppure il concerto per clarinetto di Finzi (di origini italiane) per capire che, al contrario, l’Inghilterra è un paese colmo di grandi compositori.
L’anno scorso l’orchestra di Ealing, un sobborgo di Londra, nella chiesa di Santa Maria Nera di Lucca, ha eseguito con inebriante successo ‘Alassio – in the South’ di Sir Edward Elgar, un esaltante poema sinfonico che esprime l’amore per l’Italia, in una serie di concerti organizzati da Elio Antichi nella Chiesa di Santa Maria Nera di Lucca.
Che un sobrio inglese come Elgar, possa avere dimostrato così tanta passione e virtuosismo orchestrale ha veramente sorpreso la gran parte degli ascoltatori. (Leggere la mia recensione a ).
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Colombini, per fortuna di Lucca, ha introdotto ai suoi abitanti le insolite glorie di molta musica inglese nei concerti tenuti alla chiesa di Santa Maria dei Servi. Bravo!
Rivolgendosi agli strumenti musicali non c’è dubbio che Lucca abbia un primato per il maggior numero di organi storici quando contrastato con l’Inghilterra. La contro riforma ha distrutto gran parte degli organi in quel paese. In compenso, però, l’Inghilterra ha prodotto tra i migliori degli organi ottocenteschi e moderni del mondo e le sue ditte di organari sono giustamente famose.
Una delle delizie di Londra è di poter ascoltare (gratis, con offerta) questi grandiosi strumenti in concerti, principalmente all’ora di pranzo, nelle chiese della City e di Westminster.
Questa settimana, per esempio, ho assistito a tre di questi concerti.
1. Lunedì a Saint Michael Cornhill sullo storico organo Renatus Harris del 1684, ampliato nei secoli successivi e poi restaurato da Nicholsons nel 2010 – una serie di concerti iniziata nel 1913. L’organista era Jonathan Rennert che suonò pezzi di Moore, Stanley, Webber (figlio del più famoso Andrew), Frescobaldi, Bach (Dorian toccata e fuga), e Stainer.
2. Martedì a Saint George Hanover Square – la chiesa di Handel. L’organo di Richards, Fowkes and Company del 2012 (usando anche in parte le canne originali del 1700). L’organista suonò l’intera ‘Messe pour les Couvents’ di Francois Couperin – un’esecuzione veramente squisita!
3. Temple Church – la Chiesa dei Templari. Organo di Harrison e Harrison del 1923 – 2013. L’organista Polina Sosnina suonò brani di scuola romantica francese: Guilmant, Vierne e il primo corale di Franck. Dotassimo quest’organo per musica francese di epoca romantica (anche se l’Inghilterra possiede due magnifici Cavaille’-Coll, una alla cappella che contiene la tomba dell’imperatore Napoleone III).
Tale vasto repertorio sarebbe difficile a suonare sulla gran parte degli organi Lucchesi. Per sentirli nella loro ampiezza e sonorità ci vogliono proprio questi bellissimi organi inglesi e l’ acustica idonea di una chiesa Londinese.
Se sono gratuiti i grandi musei nazionali della capitale sono anche gratuiti un’altra gloria della capitale: i concerti d’organo all’ora di pranzo.
Ho solo fatto riferimento a qualche chiesa. Consultate il sito http://www.londonorgan.co.uk per saperne di più.
Londra potrà essere una città costosa ma le sue più belle attrazioni, i parchi, i musei nazionali e i suoi concerti all’ora di pranzo (ci sono altri, non solo quelli d’organo) non vi costeranno che un’offerta per godere della grande musica eseguita su strumenti eccelsi.
Il vento soffia;
le canne musicano
l’arcobaleno.
These organ recitals are a sure treat and could be better attended. It is a sure way of visiting different churches and appreciating the wonderful sounds of different organs. It is truly wonderful how many dedicated volunteers serve the Chuch and the community in keeping these amazing Churches available and open to the public. It is to be remembered and emphasised that these are places of worship and meditation and it is wonderful how one can find these silent places oasis of peace and quiet amidst the hustle and bustle of daily noises of life where one can withdraw and pray for our ailing world so afflicted with so many umprecented high scale disasters the scale of which is truly alarming even to the point of being totally incomprehensible.
Grazie per l’apprezzatissimo commento.
From Francesco Cipriano (Lucca Musica)
Ciao Francis,
ho letto i tuoi scritti con molto gusto. Mi piacciono i tuoi riferimenti a Lucca , sia generici che attuali , come le attività musicali di Elio Antichi e Andrea Colombini.
Si tratta di due personaggi lucchesi che hanno dato, e continuano a dare, un notevole contributo culturale alla città con la loro intensa attività, di diverso tipo, ma colma di passione e competenza musicale.
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