La Chiesa degli Sposi

La Chiesa di Saint Bride’s è tra le più belle chiese parrocchiali della City of London. La sua gloria è la guglia, la più alta (69 metri) delle chiese della City e l’ispirazione per molte torte fatte per celebrare il matrimonio!

 

Infatti, fu il panettiere Thomas Richardson nel 1703 che, innamorandosi della figlia del suo datore di lavoro, volle mostrare il suo affetto per lei elaborando la prima confezione in questo stile, ormai de rigeur per le nozze inglesi.

Come in molti altri casi, Saint Bride’s (il nome deriva dalla Santa irlandese Bridget – Brigitta o Brigida in italiano – un nome che significa anche ‘sposa’ in inglese: bride è la sposa, bridegroom è lo sposo) non è la prima Chiesa costruita su questo sito. Infatti, è la settima!

Scendendo nel sottosuolo si incontrano i ruderi delle precedenti chiese anglo-sassone e normanne. Si trova perfino un pavimento d’epoca romana!

DSCN0375~2.JPG
Parte della Chiesa gotica è stata conservata in una squisita cappella. Esiste anche un museo con una collezione di ruderi antichi.

Ritornando nella Chiesa attuale si entra in un capolavoro seicentesco del grande architetto della cattedrale di Saint Pauls, Sir Christopher Wren, che diede a Saint Bride’s nuova forma rinascimentale dopo che il grande incendio di Londra del 1666 la distrusse.

Devastata dall’ira nazista, Saint Bride’s fu ricostruita con gusto e ora presenta un armonioso interno.
Qui sono sepolti il grande compositore madrigalista Thomas Weelkes, l’autore di ‘Clarissa’ Samuel Richardson e il poeta cavaliere Richard Lovelace.

Ricordiamo che Saint Bride’s, che si trova a pochi passi da Fleet Street, famosa per i suoi titoli di quotidiani, e’ la chiesa patrona dei giornalisti, tanti dei quali sono diventati eroi in faccia a tutte le ‘fake news’ e le minaccie che li circondano.

Questa incantevole Chiesa è circondata da antiche viuzze di un Londra d’altri tempi. È proprio un oasi di pace nascosta nel mezzo della vita febbrile della grande metropoli.

Pietre candide

puntano a nuvole:

baci novelli.

 

Leave a Reply