Era considerato l’uomo più ricco d’Inghilterra. Nato nel 1673, la sua ricchezza l’ha ricevuta dal Re, dagli appuntamenti reali e politici e dai suoi investimenti astuti. Costruì un vasto palazzo nel distretto di Canon nella campagna a nord di Londra. Impiegò i più grandi architetti inglesi per costruirlo, James e Gibbs tra molti.
Durante la costruzione, aspettando la completazione della propria cappella nel palazzo, demolì la vicina chiesa parrocchiale e la riedificò in stile barocco (con l’eccezione della torre medioevale che rimane tuttora). Abbellì la nuova chiesa con gli affreschi di Laguerre (discepolo di Lebrun, pittore del Re Sole francese) e Bellucci (Bellunese e amico di Tiepolo).
Si sposo’ tre volte: Mary Lake, Cassandra Willoughby (sua cugina di primo grado) e Lydia Catherine Van Hatten. Furono matrimoni pieni di amore e i decessi delle consorti lo lasciò inconsolato. Ebbe due figli solo dalla prima moglie.
Fu descritto dalla sua epoca come l’Apollo delle arti per il suo mecenatismo nel collezionare i più celebri pittori, tra i quali Caravaggio e la scuola veneta. Amante appassionato di musica, costituì la propria orchestrina con i suoi cantanti; il compositore in residenza non fu altro che il ‘divino sassone’ Handel ,che scrisse per lui gli undici celebri ‘Chandos Anthems’, oltre all’oratorio ‘Esther’ e l’opera ‘Acis e Galatea’.
Ecco i primi tre dei divini Chandos Anthems che porto sempre sul mio telefonino perchè mi danno un sollievo supremo quando li ascolto con le sue musiche sublime e le parole tratte dai salmi.
Eppure, quando morì’ nel 1744, i debiti del duca furono grandi quanto i suoi progetti. L’anno dopo il palazzo fu demolito e suoi arredamenti, perfino le scalinate monumentali, assieme alla magnifica collezione di quadri, furono venduti all’asta. Per esempio, le colonne del porticato ora fanno parte della Galleria Nazionale di Londra, dove si trova quel ragazzo morso da una lucertola di Caravaggio che il duca aveva comprato.

‘Sic transit gloria mundi’. Qua e la però, esistono dei cimeli della gloria di quest’uomo straordinario, James Brydges, il primo duca di Chandos.
Ieri siamo andati alla ricerca di questi cimeli.
Prima abbiamo visitato la chiesa, da lui ricostruita, di Saint Lawrence Whitchurch. Ho già scritto di questa chiesa e la sua connessione con Handel assieme a delle fotografie che risalgono fino al 1985, l’anno della nostra prima visita, nei miei post a
https://longoio2.wordpress.com/2015/06/03/how-to-see-god/
e anche a
https://longoio3.com/2019/06/17/una-miriade-di-adorazioni/
Ecco qualche nostra più’ recente collezione di foto di quest’unica chiesa a Londra costruita in monumentale alto stile barocco Europeo.
Il mausoleo del duca di Chandos con le mogli che lamentano la sua morte:

La giornata era bella e cosi siamo entrati a fare una passeggiata nel grande parco accanto alla chiesa in mezzo del quale il duca aveva costruito il suo eccelso palazzo.
Il grande viale che conduce alla dimora del duca si vede ancora.

La vista aerea del viale e ‘ questa:

c’è una passeggiata bellissima attraverso il ‘spinney’, o boschetto.
All’uscita abbiamo trovato un giardino, in memoria del Re Giorgio Quinto, piantato sullo spazio una volta occupato dal grandioso edificio del duca.
Rimane un tempietto.
Di recente il duca è stato rivalutato per il grande uomo di cultura che era in realtà. Il suo palazzo, con le sue collezioni, era aperto a tutti gli amatori di arte ed era lui a introdurre l’architettura palladiana in Inghilterra. Purtroppo, l’invidia costruì attorno al duca falsità e gelosia. Come mi sarebbe piaciuto fosse ancora in esistenza il palazzo del duca di Chandos per poterlo visitare.

I nostri sogni
vivono nella musica
di voci eccelse.
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