Una Miriade di Adorazioni

Come metropoli internazionale Londra può non solo offrire ogni tipo di cucina, non solo ogni varietà di spettacolo ma, come si riflette nel suo aspetto multiculturale, ogni specie di esperienza religiosa.

Questa domenica passata, per esempio ho partecipato al rito anglicano Cristiano nella squisita chiesa di Saint Lawrence, Whitchurch.

Di origine mediovale, come si vede nella sua torre,

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la chiesa fu ristrutturata da James Brydges, duca di Chandos, in pieno stile barocco nel 1714.

Gli affreschi di Laguerre, il dosalle, le statue dipinte in grisaille, l’elegante soffitto demi-arcato sono veramente decorazioni rare in un Inghilterra abituata a ornamenti più sobri per le sue chiese.

La gloria suprema della Chiesa di Saint Lawrence è che qui, dal 1717 al 1720, fu direttore musicale il sommo compositore George Frederick Handel, come si vede in questa lapide.

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Tra le sue composizioni per il duca sono gli undici Chandos Anthems che rimangono tra i miei preferiti brani musicali.

La Chiesa anglicana ha un rito che, in molte maniere, riflette l’ordinario della Chiesa Cattolica Romana, con solo queste differenze principali:

1. L’autorità del Papa non è più stata ammessa, dal cinqecento.
2. L’Eucaristia non considera la transustanziazione del corpo e del sangue di Cristo nel pane e nel vino ma solo il simbolo della sua presenza.

Tutto il resto rimane simile: il segno della pace, la benedizione, il colpire del petto nell’atto della confessione. Infatti, la comunione si riceve non in fila ma attorno alla balaustrata, come accadeva un tempo in Italia.

Ritornando dallo sobrio rito anglicano mi sono trovato nella folla che stava festeggiando la grande festa in onore del Dio indù Shiva. La Ratha (carro) Yatra (pellegrinaggio), la festa del carro, si celebra ovunque nel mondo indù e tutte le fedi sono invitate a partecipare poiché, sebbene ci siano molti modi per adorare la divinità che ci ha creati, Dio rimane sempre uno, immutabile, eterno e pieno di amore per noi.

Ricordiamo che fu proprio un Italiano, Odorico di Pordenone, a riportarci per la prima volta una descrizione di questa suggestiva festa nel 1321, una festa che ora si è diffusa in tutto il mondo (ricordiamo quella di Viareggio).

Ratha Yatra si riferisce in particolare alla grande festa nella quale partecipai molti anni fa a Puri in Orissa, India dove un gigantesco carro trasporta le divinità di Jagannath (avataro di Vishnu), Balabhadra (suo fratello) e Subbadra (la sorella).

A Londra la più grande sfilata è stata a Hyde Park ma io l’ho goduta nel strade periferiche di Wembley. Il contrasto tra le tipiche casette bifamiliare londinesi con i celebranti, per la più parte del tempio Tamil di Shiva, era molto pittoresco.

Le sari strabilianti delle donne, l’orchestra di tamburi e shenai, le offerte ai dei di frutta e noce di cocco mi hanno trasportato a quei posti così cari a noi di Kerala e Tamilnadu, l’ultimo visitato solo nel 2017.

Che straordinario vivere in un paese dove a fianco l’uno e l’altro si trova moschea, tempio, chiesa, sinagoga e tabernacolo in piena armonia. A Londra questo rimane ancora possibile. Intanto in luoghi come la Siria, il medio Oriente, lo Yemen…….perché!!!!!

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(Moschea, tempio e chiesa, una dopo l’altra in un paese dove la tolleranza rimane ancora una virtù).

1 thought on “Una Miriade di Adorazioni

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