I Lidi di Londra

L’età d’oro del lido (che, in inglese, significa una piscina all’aperto) nel Regno Unito fu negli anni trenta, quando il nuoto all’aperto divenne di moda. Quasi duecento ‘lidos’ furono costruiti in tutto il paese dai comuni come strutture ricreative.

Ebbe anche, nel 1927, gran successo una commedia musical,  ‘Lido Lady’, di Rodgers and Hart basata sulla moda di andare al Lido. Ecco una sua registrazione (tra i miei dischi):

Molti lidi chiusero o furono abbandonati quando le vacanze all’estero, specialmente al mediterraneo, diventarono meno costose nei anni ‘60. Nell’ultimo decennio, però, nuovi investimenti e la rinnovata enfasi sulla salute e l’agonismo hanno riaperto molti di questi luoghi che, in parecchi casi, sono ubicati in piacentissimi parchi e costruiti in elegante stile ‘art déco’. Un pensiero speciale è dovuto ai devoti del ‘lido’ che hanno lottato tanto per fargli riaprire.

Come scolaro, amavo andare al lido di Peckham Rye situato nell’omonimo parco. Purtroppo, fu abbandonato degli anni ’80 e pressoché demolito. La piscina, pero’, rimane sempre lì sebbene sia coperta di terra. Anche qui i devoti del Lido di Peckham Rye stanno combattendo per ripristinarla com’era una volta.

In queste ultime settimane Londra sta godendo/patendo una ‘heat wave’ (ondata di caldo) eccezionale e gli abitanti della metropoli stanno assalendo i ‘Lidos’ Infatti, il giovedì scorso, al Lido di Brockwell hanno dovuto chiamare la polizia perché certe persone hanno perso la calma dopo aver aspettato in coda per più di tre ore in temperature che toccavano i quaranta gradi.

Certo, col riscaldamento globale, ci sarà un lato positivo per incoraggiare i ‘Lidos’ defunti a ripristinarsi. Poi, dopo la Brexit (se accadrà mai), quale inglese potrà permettersi una vacanza, se non a Margate or Bognor Regis invece di Viareggio o Rimini?

Un ammonimento per certi non abituati a nuotare nelle acque del fiume di Bagni di Lucca, il Lima: le acque dei ‘lidos’ non sono delle più tiepide. In certi casi di rispristino però, l’acqua è gentilmente riscaldata e raramente scende sotto i venti gradi.

Prima un po’ di storia: il ‘Lido’ (pronunciato ‘Làido’) inglese è nato in un’epoca dove l’aria fresca e l’acqua pulita furono considerate le migliori cure contro la tisi (tubercolosi polmonare cronica cavitaria), fino al punto che furono istituite ‘open air schools’, cioè scuole all’aperto. (Che fortuna per certi alunni, quando cominciava a piovere…). La prima di queste scuole fu inaugurata a Londra a Bostall woods, Plumstead nel 1907.

 

 

La prima piscina all’aperto che fu ufficialmente chiamata ‘lido’ fu a Edmonton Lido nel 1935. Il ‘Tottenham Lido’ fu aperto nel 1937, come il ‘West Ham’ Municipal Lido. Purtroppo nessuna di queste ha sopravvissuto quella moda degli inglesi di andare a nuotare sulle spiagge del mediterraneo.

Dovrei distinguere tra ‘lidos’ costruiti appositamente come piscine all’aperto e ‘lidos’ che sono veramente ‘al naturale’ essendo veri e proprio laghetti circondati da boschi e prati (ma sempre con un bagnino, e le attrezzature per cambiarsi, farsi la doccia ecc.)

Quest’anno a Londra e i suoi pressi si possono trovare i seguenti lidos in pieno uso.

  1. Beckenham Place Park Swimming Lake.

Questa è stata recentemente inaugurata, riscavando il bacino del laghetto della nobile villa situata in questo enorme e bellissimo parco di Londra sud.

  1. London Fields Lido

Più centrale e, così, abbastanza affollato, è molto carino.

  1. Serpentine Lido

Il laghetto del Serpentine attraversa Hyde park e Kensington gardens. Non è per i freddolosi e per quelli che hanno paura di essere beccati dai cigni che nuotano nello stesso spazio. Nuotare qui, dove si annego la prima moglie di Percy Bysshe Shelley, è un’esperienza favolosa. Ammetto, però che non ho mai nuotato qui nell’inverno quando una piccola banda di devoti rompe il ghiaccio per godersi la nuotata di capodanno.

  1. Hampstead Heath Swimming Ponds

Classico luogo con laghetti, incluso uno dove le donne possono nuotare ‘au naturel’ (proibito questo agli uomini ma non ai LGBT).

  1. Oasis Sports Centre

Bella piscina in centro di Londra.

oasis

  1. Tooting Bec Lido.

Il più grande dei lidi piscine di Londra. Favoloso per chi vuol fare delle maratone di nuoto.

Tooting bec

  1. Finchley Lido Leisure Centre.

Buona piscina, riscaldata e con ristori ben attrezzati. Ha anche una piscina coperta.

finchley

  1. Brockwell Lido.

Il più magnifico esemplare di Lido ‘art déco’ di Londra, ubicato ai bordi del incantevole parco di Brockwell. Può essere molto affollato quando fa caldo.

  1. Hillingdon Outdoor Pool

Molto ben attrezzato. Un po’ fuori dal centro.

  1. Parliament Hill Lido.

Situazione spettacolare con viste su tutta Londra.

  1. Hampton Pool

Vicino al Palazzo di Hampton Court. Buona attrezzatura.

  1. Park Road Leisure Centre.

Buone facilità.

  1. Pools on the Park Richmond.

Favoloso. Da combinare con una passeggiata attraverso il parco più grande di Londra. (Attenti ai cervi).

  1. Charlton Lido.

Il mio preferito. Una volta trasandato e poi chiuso. Furono spesi due milioni di sterline per rimetterlo a sesto per riaprirlo nel 2013. L’acqua non è mai sotto i venti gradi di temperatura. Mai troppo affollato. Accanto c’è una palestra. Bel bar con terrazza al sole. Circondato da giardini infiorati caratteristici.

 

 

 

Di questo Lido scrissi la seguente poesia che si riferisce agli anni trenta quando erano appena apparse le nubi scure della Seconda Guerra. La gente allora non poteva ancora crederci e pensavano di godersi di una qualità di vita sempre migliore con una tecnologia che includeva il primo servizio televisivo al mondo, quella della BBC, che cominciò a trasmettere da Alexandra Palace nel 1936. Fu un periodo dove molti potevano finalmente comprarsi una tipica casa ‘semi-detached’ con bagno interno e perfino un garage per la macchina, ormai non più ristretta ai super-ricchi ma alla portata di sempre più persone. Era un’epoca piena di speranze, piena d’illusioni di un tenore di vita sempre più elevato, di apparenza di pace dopo il carnefice del 1914-18.

Che inganno! Che peccato assoluto! Che crimine contro l’umanità perpetuato da politici senza scrupoli e certamente non per il benessere degli abitanti della loro nazione.

E adesso in Inghilterra …. Ma non cominciamo a parlare di quella persona con il tetto di paglia sulla testa.

Ritornando alla poesia: prima viene il testo originale inglese. Poi segue una mia traduzione letterale.

 

THE LIDO

 

 

In summer’s light the lido elongates

fresh turquoise-dappled water to high sun.

Liquidity of wavelets captivates

and melts a splash of swimmers into one.

 

Ideals of expired years, young nature’s skin

unsheathed, pretended a new age of health

while war-clouds hung and hid mad fiend within

and river maidens lost their golden wealth.

 

Lank flowered dresses are undraped and breasts

and seaside conversations dream away

for secret gardens, lonely sands and quests

in search of that which stays pale flesh’s decay.

 

Entowelled by suburban rose-flanked wall

star-glinted water clasps me in its thrall.

 

 

 

 

 

IL LIDO

 

Nella luce dell’estate il lido allunga

una fresca acqua di color turchese all’alto sole.

La liquidità delle ondine affascina

e fonde una spruzzata di nuotatori in un’unità.

 

Gli ideali degli anni scaduti, la pelle della giovane natura,

sguainati, fingevano una nuova era di salute

mentre le nuvole di guerra dondolavano e nascondevano dentro un diavolo pazzo

e le fanciulle fluviali persero la loro ricchezza d’oro.

 

Gli abiti a fiori lisci sono svelati e i seni

e le conversazioni al mare sognano

di giardini segreti, delle sabbie solitarie e degli studi

sulla ricerca di ciò che fissa il decadere della corpo pallido.

 

Asciugamanato dalla parete suburbana fiancheggiata dalle rose

L’acqua, luccicante di stelle, mi stringe nel suo flusso.

 

 

 

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