Chi Era la Regina Victoria?

Ogni nazione cambia perennemente l’immagine che tiene dei suoi grandi personaggi. Per esempio, di Garibaldi ho letto libri che lo presentano in maniera classica come l’eroe dei due mondi e il grande partecipe all’unificazione dell’Italia. Altri libri, invece, lo trattano come uno che, conquistando il regno delle due Sicilie, ha aiutato a iniziare la fase del brigantaggio, il problema del mezzogiorno, e perfino la mafia.

Nel Regno Unito Garibaldi rimane sempre ben considerato. Di un incontro con lui, disse il poeta Tennyson, ‘possiede la divina stupidità di un eroe’ e, durante una mia recente visita a Greenwich, vidi una collezione di polene tra le quali questa:

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La regina Vittoria ha avuto, anch’essa, le sue fasi di glorificazione e di disprezzo. Fu la grande madre del buon impero britannico o fu, invece, un simbolo dell’oppressione del terzo mondo?

Al palazzo di Kensington, l’altro giorno, ho visitato due mostre sulla Vittoria curate da Deirdre Murphy, che tragicamente morì di cancro poco prima dell’inaugurazione.

Le due mostre rivelatrici, intitolate ‘Victoria: Woman and Crown (Donna e Corona)’ e Victoria, ‘A Royal Childhood, (un’infanzia regale) sono veramente belle, anche perché le stanze nelle quali crebbe la Victoria sono riportate allo stato originale. Celebrano il dugentesimo anniversario della nascita della regina (che fu il sovrano che regnò più a lungo – 63 anni e 216 giorni – affinché non fu sorpassata dalla regina Elizabeth II il 9 settembre 2015.

 

All’età di soli diciotto anni Vittoria, (il suo vero primo nome era Alexandrina), divenne regina e dovette affrontare un maschilismo dai suoi ministri che, con determinazione e con l’amore genuino cresciuto dopo lo sposalizio combinato col cugino Alberto di Saxe-Coburg, conquistò.

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Ecco il ritratto che fece dipingere dal favorito Winterhalter e che solo il consorte poteva vedere.

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I suoi figli fecero matrimoni con tutte le famiglie reali d’Europa.  Divenne imperatrice dell’India e il suo servo più amato era da quella nazione. Vide l’invenzione delle ferrovie, del telegrafo, dell’anestesia e molto altro che cambiò il suo secolo per sempre.

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(Albert, Prince Consort)

La morte dell’amato consorte nel 1861 la trovo’ ultra-desolata e, per il resto della sua vita, si vestì solo di nero.

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(La sconsolata ‘Vedova di Windsor’)

Nel ventesimo secolo Vittoria divenne un simbolo d’ipocrisia e usanze demodé ma è ora stata rivalutata in maniera più considerata. Nel suo diario, che tenne tutta la vita, si legge che era anti-razzista, desiderava l’amore dei sudditi, era parecchio emotiva, e anche spiritosa. Di un suo ministro Gladstone, per esempio, disse, ‘parla con me come se fossi un raduno pubblico.’ Ebbe sempre misteriose relazioni con il suo ‘gillie’ (servo scozzese) John Brown.

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(Con John Brown)

Era un’ottima artista di acquarelli. Alla fine, un poco come la regina Elisabetta prima, fu pressoché deificata dal suo popolo. Insomma, ridonò rispetto alla famiglia reale, il rispetto che era stato perso tramite gli eccessi lussuosi dei suoi predecessori, in particolare Giorgio IV.

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La dimora di Kensington Palace e i suoi giardini presentano l’aspetto di un caratteristico palazzo reale inglese. Senza l’estrema fastosità di Versailles o di Caserta, dimostra che anche un palazzo può essere una struttura adatta per una vita alquanto domestica che formale.

 

Mostra anche che esiste ancora un velo di melanconia su questo palazzo. Qui visse, sconsolato, il re Guglielmo dopo la morte della sua amata Mary, come descrivo in questa mia poesia (traduzione segue):

WILLIAM’ S CLOSET

Unsmiling, crusty, you hardly spoke

and when you did the accent was too thick;

unpopular saviour, the people loved

your Queen and when she died something did pass

for always in the palace gardens,

the swan-crowned river and the kingdom’s fields,

for you were always mentioned together

and how could only half a person reign?

Yet in the midnight of your inner room

upon the heavenly ceiling there she lies:

a Venus to your Mars, disarms you quite

and with her lips and breasts, opens a smile

on the wall of your face while ducks and drakes

touch beaks upon the flowering pergola.

 

IL GUARDAROBA DI WILLIAM

Senza sorriso, irascibile, quasi mai parlavi

e quando lo facevi l’accento era troppo intenso;

salvatore impopolare, la gente amava

tua regina e quando morì qualcosa succedé

per sempre nei giardini del palazzo,

il fiume incoronato di cigni e i campi del regno,

poiché eri sempre menzionato assieme a lei

e come potrebbe regnare solo mezza persona?

Eppure nella mezzanotte della tua stanza intima

sul soffitto celeste lì giace:

una Venere al tuo Marte, ti disarma alquanto

e con le sue labbra e i suoi seni, apre un sorriso

sul muro del tuo viso mentre le anatre e i draghi

toccano i becchi sul pergolato fiorito.

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La Alexandrina Vittoria lasciò il palazzo e si trasferì a Buckingham Palace che d’allora in poi divenne la reggia principale metropolitana.

Qui  passo’ molti momenti infelici la principessa Diana.

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E qui mi parlò una guardia, con una certa emozione, della signora che aveva preparato tale bella mostra senza mai averla vista.

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Nella delizia

trova melanconia

sommo dominio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2 thoughts on “Chi Era la Regina Victoria?

  1. What a veritable privilege to visit Kensington Palace home to Queen Victoria this part of the Palace has arisen from realms of darkness to sweetness and light less cluttered more sparsely furnished a minimalist touch in its several recent makeovers certainly more acceptable than the trendy writing on the wall version which was fun but seemed to vulgarise somewhat . This latest recounting. of the early Queen Victoria is clevelry created with peep shows of highlights of Queen Victoria’s long reign surpassed recently by he current Monarch Queen Elizabeth II One of Queen Victoria s favourite retreats is Osborne House..The true love between Queen Victoria and Prince Albert was almost tangible as their souls melted in the Ether of the day. As always I loved the games room with an on hands experience meaning have a go at the quaint games. One can even dress up in costumes of that era. Whilst outside on the balmy lawns people quoifed tea and cake to round off their visit and they feasted their gaze on the sunken garden so beautiful to behold in its perfect colourful glory not a weed in sight these weeds nearby were allowed to run riot in a controlled manner poppies and grasses equally beautiful in its wild state.

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