Fu da amici che abbiamo scoperto l’esistenza di una pergola fantasiosa sulla collina che domina il parco di Golders Hill, descritto nel mio post a https://longoio3.com/2019/07/17/il-parco-oltre-la-brughiera/
In quell’occasione non avevamo il tempo per godere la pergola. Questa settimana decisi di visitarla verso la fine di una gita che mi portò alla cima di Parliament Hill Fields a sud di Hampstead Heath, l’immenso spazio verde del nord di Londra.
La vista della metropoli da Parliament Hill fields è vasta, anche se non così panoramica di quella di Primrose Hill poiché è un po’ oscurata dagli alberi.
Sono entrato nella grande foresta di Hampstead, dove ci si trovano laghetti dove si può praticare il ‘nuoto selvaggio’.
Guardando i nobili alberi pensavo al poeta Keats che li descrive come quei senatori vestiti di verde di possenti boschi.
(‘Those green-robed senators of mighty woods’.)
Nella foresta si perde. Il verde mi avvolge. Dimentico di essere in una delle grandi città nel mondo affinché ritorni il suono del traffico. Attraverso la strada e ricomincia Hampstead Heath.
Prendo un sentiero a sinistra. Apro un cancello e poco dopo mi trovo all’inizio di una pergola. Ma che pergola! Sembra continuare per sempre. Si svolta a sinistra, a destra. Continua con cupole di legno, tempietti, balaustre. Guardando giù dalle pareti ai prati mi pare di essere in una magica revocazione dei giardini pensili di Babilonia, come immaginati nelle illustrazioni che vidi nell’enciclopedia per bambini sulle sette meraviglie dell’antico mondo.
La pergola fu l’idea di un filantropico industrialista e produttore delle prime saponette confezionate di sapone, William Lever, Viscount Leverhulme, che costruì un villaggio ‘ideale’ per i suoi impiegati a Port Sunlight e che fu anche Massone e patrono delle arti. Insomma, un vero capitalista socialista …

Era una sua stravaganza che ha anche un uso pratico come contrafforte della collina sulla quale sorge il palazzo che Lever costruì letteralmente sulle bolle di sapone ‘Lux’ e ‘Pears’.
Immaginate che belle serate di feste saranno state svolte qui con le lanterne sotto quest’immensa pergola. Oggi, certamente diventerà meta per fotografie degli sposi novelli.

(John Singer Sargent)
E tutto questo è quasi andato perduto; la pergola fu abbandonata nel dopoguerra e solo negli ultimi anni è stata salvata dal degrado.
Adesso non può che rinascere sempre più bella. Attendo il tempo quando sarà fiorito il glicine. Sarà allora veramente un paradiso terrestre camminarci sotto con l’amata!
Sogni scomparsi
in bolle di sapone:
olezzo dolce.