I treni d’Inghilterra non sono certo a buon mercato quando contrastati con Trenitalia. Usando però l’app ‘trainline’ si possono trovare delle riduzioni veramente eccezionali.
Un invito dall’amico, che abita vicino al ridente paese di Petersfield, ci ha indotto a visitare questa squisita parte di Hampshire che confina sulle colline South Downs e Sussex.
La regione è piena di felici memorie per me. Era qui che si facevano i campeggi d’estate con gli scout. Era qui che abbiamo fatto lunghissime biciclettate ed era qui che abbiamo navigato le nostre canoe per i fiumi Rother e Arun. Nomi come Petworth, Trotton e Arundel suscitano tempi di gioventù veramente ameni.

(Costruzione di catapulta al campeggio Scout)
Petersfield è un tipico paese, centro di commercio e di agricoltura con un ‘High Street’, pieno di una bella varietà di negozi e di ristoranti. La sua architettura varia dal seicento ai tempi moderni. Speriamo che Bagni di Lucca ritorni a una prosperità dimostrata da Petersfield.
Da questo centro ci siamo avviati per vie idilliche alla dimora di Uppark.
Uppark è una casa del diciassettesimo secolo a South Harting, West Sussex, in Inghilterra. È una proprietà del National Trust, l’equivalente della FAI italiana.
La casa, situata in alto sul South Downs, fu costruita per Ford Gray (1655-1701), il primo conte di Tankerville, intorno al 1690. Si ritiene che l’architetto sia stato William Talman. La tenuta fu venduta nel 1747 a Sir Matthew Fetherstonhaugh e sua moglie Sarah. Matthew e Sarah ripristinarano la casa dal 1750 al 1760 e introdussero la maggior parte della collezione esposta oggi, molta della quale fu raccolta durante il loro ‘Grand Tour’ in Italia dal 1749 al 1751.
Il loro figlio, Sir Harry Fetherstonhaugh, ampliò la collezione e commissionò a Humphry Repton l’aggiunta di un nuovo portico a colonne, un caseificio e un giardino paesaggistico, (detto – in Italiano – ‘all’inglese’). Nel XIX secolo furono aggiunte stalle e cucine come edifici separati, collegati all’edificio principale da tunnel. Sir Harry sposò, all’età di settantuno anni (!), la cameriera della tenuta, la ventunenne Mary Ann Bullock, alla quale lasciò Uppark alla sua morte nel 1846. Lei, a sua volta la diede a sua sorella Frances.
Frances la lasciò in eredità nel 1895 al tenente colonnello Keith Turnour, che assunse il nome Fetherstonhaugh e visse lì per trentacinque anni, lasciando infine la tenuta al figlio di un amico, il futuro ammiraglio Sir Herbert Meade, che adottò il nome Fetherstonhaugh.
Uppark è associata con il grande scrittore di romanzi di fantascienza, H. G. Wells. Nella gioventù trascorse le vacanze dove sua madre, Sarah, era governante.

La casa e la gerarchia sociale della casa ebbero un effetto importante sul Wells. Le profonde divisioni di classe che osservò contribuirono a ispirare molte delle sue idee liberali e socialiste. Questo sviluppo fu incoraggiato dalla sua scoperta, nella grande biblioteca di Uppark, di opere di filosofi e radicali come Platone, Voltaire e Thomas Paine.
Queste impressioni si riflettono nei suoi libri: per esempio, il contrasto tra il mondo soleggiato e spensierato dell’Eoli e le oscure grotte sotterranee dei Morlock in ’The Time Machine’ (‘La macchina del tempo’) sono ispirate dalle osservate disuguaglianze. Altrettanto significativa è stata la scoperta di Wells di un telescopio nella soffitta della casa, che diede al futuro autore di ‘The War of the Worlds’ (‘La Guerra dei Mondi’) la sua prima opportunità di osservare il cielo notturno in dettaglio.

Il 30 agosto 1989 Uppark fu devastato da un incendio, non da un invasione marziana ma provocato dalla fiamma ossidrica di un operaio mentre riparava il piombo sul tetto. L’attico e il primo piano sono crollati.

Per fortuna, la maggior parte dei mobili della casa è stata salvata, le parti bruciate sono state rimpiazzate, vecchie arti sono state riacquistate e il magnifico esempio di architettura secentesca ha riaperto le sue porte nel 1995.
Particolarmente interessante è il piano dei servi domestici, con la sua cucina e l’appartamento, dove stava la mamma di Wells.
La casa delle bambole che risale al secolo diciassettesimo è molto attraente.

Dopo Uppark ci siamo avviati al mare a Southsea vicino a Portsmouth (l’equivalente inglese di ‘La Spezia’ e centro della marina britannica). Certi si sono tuffati nelle onde burrascose di una giornata molto ventilata ma non ci siamo accontentati col mangiare il fish and chips in un bel ristorantino proprio sulla spiaggia dove crescevano, tra i ciottoli, anche i cavoli marini chiamati ‘kale’.
Insomma, è stata una giornata splendida con il consueto miscuglio di sole, nuvole e vento che caratterizza una nazione d’isola e un insolito contrasto con il multiculturalismo di Londra.
Nuvole di cotone:
le onde delle colline
sposano il mare.