Un Castello per meno di un Milione

Circa un terzo delle case in Inghilterra, sono di tipo bi-locale. I primi fabbricati di questo modello furono eretti nel diciannovesimo secolo. Nel ventesimo secolo, negli anni tra le due guerre, ci fu una veritabile esplosione di costruzioni bilocali grazie all’ampiamento delle linee dell’Underground e il desiderio di molte famiglie di traslocare dalle zone malsane e caliginose del centro città ai nuovi sobborghi risorgenti nella verde campagna.

Nei sobborghi Londinesi come Harrow, Pinner, e Surbiton le strade sono costeggiate da questo tipo di casa bilocale degli anni trenta, una simile all’altra, e edificate in stile detto ‘tudorbethan’ in merito dell’ allusione alla moda del sedicesimo secolo.

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Nella zona di Kingsbury, tuttavia, si trovano varianti bizzarre di questo modello che meritano un’esplorazione a piedi, come abbiamo fatto noi la fresca ma soleggiata domenica scorsa:

Notate come le case bilocali sono unite con curiose e qualvolta monumentali scalinate, come le facciate possono variare dallo stilo ‘tudorbethan’ con suoi i timpani a graticcio trasmutati con astruse torri, murature stravaganti e asimmetrie impreviste.

Chi fu l’architetto che fornì questo impeto contro l’uniformità e, diciamola pure, la monotonia delle vie di case bilocali ‘anni trenta’ che caratterizzano cosi tanti panorami urbani delle citta inglesi?

Ernest George Trobridge (1884–1942) fu un architetto e progettatore edilizio attivo nell’architettura nella prima metà del ventesimo secolo, specialmente nella periferia nord-occidentale di Londra. Trobridge era un sostenitore della ‘Chiesa Nuova’, basata sul pensiero del filosofo e mistico svedese Swedenborg, e potrebbero essere state le sue convinzioni religiose a portarlo a interessarsi alla costruzione di case per le classi operaie.

Trobridge intraprese i suoi primi lavori negli anni venti, quando furono necessarie nuove case per gli ex-militari ritornati dal fronte di una guerra tra le più terribili. Il mattone scarseggiava, quindi usò il legno di olmo che era prontamente disponibile in quel momento e costruì case economiche con telai incorniciate e rivestite di legno, con il tetto di paglia nel sobborgo londinese di Kingsbury e nel villaggio di Chaldon nel Surrey. Queste proprietà erano tecnicamente molto innovative: l’olmo verde fu stato tagliato in modo speciale così da poter contenere il suo restringimento e la paglia conteneva un sistema antincendio brevettato.

Negli anni trenta i mattoni diventarono più facilmente disponibili e la pressione sul terreno attorno a Londra indicava che la classe operaia aveva bisogno di appartamenti piuttosto che di case. Trobridge sviluppò condomini con l’aspetto di ‘cottage’ (villette rurali) romantici, oppure di castelli baronali, la maggior parte delle quali fu costruita a Kingsbury.

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Seguendo le sue credenze socialiste, Trobridge impiegava dipendenti disabili e insisteva nel pagare quote sindacali a tutti i suoi dipendenti. In più era vegetariano e mostrava un atteggiamento ecologico verso il pianeta riflettendo le nostre tendenze contemporanee.

Per molti anni le case fantasiose di Trobridge, costruite per ‘i nostri eroi’, furono sottovalutate dagli architetti e dal pubblico e potevano essere comprate per una somma minima. Negli ultimi anni, invece, i loro prezzi si sono rialzati da molto. Questa casa, per esempio, è stata venduta di recente per più di un milione di sterline.

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Più economico è quest’appartamento, con quattro stanze a letto e giardino, che è stato, l’altra settimana,  venduto per soli £425000.

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Non penso che l’opera di Trobridge sia una ragione principale per visitare Londra. Tuttavia, la sua architettura ha più rilevanza per noi, che non abitiamo in palazzi o castelli! Essere inquilino di una villa trobridgiana, almeno ci potrebbe far sognare di queste altre dimore!

Per un inglese

la  casa è un castello:

forte d’amici.

 

 

 

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