Il Quinto Giorno Londinese di Lock-Down

Londra sembra una città quasi abbandonata. Questo filmetto lo dimostra:

Rousseau nel suo contratto sociale disse che l’uomo è nato libero ma è ovunque in catene. Facendo un’interpretazione della parola ‘catena’ nei tempi attuali possiamo dire che oggi siamo tutti in catene: quelle della quarantena, del lock-down imposto su di noi dal governo per aiutare a salvarci dalla contagione. Paradossalmente le catene che simboleggiano la mancanza di libertà e la discesa nel carcere potrebbero anche significare l’uguaglianza umana: siamo tutti nello stesso veliero navigato da una specie di schiettinaggio biologico ma, lo stesso, tutti destinati alla stessa sorte se non siamo attenti.

Siamo, però, tutti davvero uguali davanti alla sorte della peste coronavirus? Siamo tutti, ricchi e poveri, bianchi e neri e gialli e rossi, sani e insani, buoni e cattivi sotto lo stesso destino?

Purtroppo, non è così. I mega ricchi stanno fuggendo alle loro isole private caraibiche, dove si rifugiano nei propri bunker dal covid-19. Quelli che non hanno tale lusso vanno nella Cornovaglia, nel Galles, nell’Irlanda e nella Scozia, dove possiedono una seconda casa di villeggiatura, per isolarsi. Quanti inglesi si sono rifugiati a Bagni di Lucca, fuggiti dalla peste? Penso nessuno. Gli inglesi qui o sono residenti o sono stati bloccati dal viaggio estero.

Questi movimenti, comunque,  hanno suscitato l’ira di tanti concittadini con ampia ragione. A Londra abbiamo ogni tipo di dimora: fortunatamente rimane una città con il maggior numero di case bilocali col proprio giardino. E’ solo una minoranza che abita negli appartamenti che possono variare da quelli di lusso a quelli ‘popolari’.

Più che altro la disuguaglianza si trova tra quelli senza tetto. I municipi britannici hanno ricevuto l’ordine governativo di alloggiare tutti questi sventurati usando anche gli alberghi svuotati dai turisti. (Purtroppo, certi abietti si rifiutano di usare una suite nel Ritz!)

Ci vuole proprio una pandemia per trovare casa per tutti?  Mi domando…

Oggi Londra si trova col cielo cupo e le nuvole pronte a piovigginare su di noi. Usciamo ora per fare la consueta spesa permessa unita con la passeggiata certamente con l’ombrello in mano. Ci vuole protezione anche dalla pioggia!

Intanto se i nostri autobus sono vuoti di passeggeri  i nostri alberi sono pieni di fioriture:

 

 

Respira fresco,

la città ideale:

canto d’uccelli.

 

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