My Italian Creative Writing Course

It’s now week four of our creative writing course which is being held in the Sala Ducci at Ponte di Serraglio. This hall is where Giacomo Puccini, as an impoverished student, would play the piano for dances held there and get a free supper from the Betti family. It’s a beautiful neo-classical building but rather cold at this time of year even if we have now entered the month which heralds the spring equinox.

Our teacher Francesca is quite brilliant. She is involved in Lucca’s own Comix and Games international festival where her partner is a well-regarded cartoonist. I find Francesca’s insights very useful regarding the homework we present and read out aloud each week.

There are six students in the course. Two of them I already know as we presented our poems during those exciting years from 2013 to 2015 when a fertile Bagni di Lucca Arts Festival was held.

Here are the exercises we have to complete for this Friday.

Francesca tells us to do one of the following:

“ll compito consiste nello svolgere uno tra questi esercizi. (Racconto breve descrittivo di massimo due pagine)

1) Creazione di un Quartiere:

Immaginate e descrivete dettagliatamente un quartiere immaginario. Considerate elementi come la tipologia di case, i negozi presenti e i dettagli che rendono quel quartiere unico.
Inoltre, chi sono i residenti? Ricchi snob e facoltosi oppure intellettuali e artisti squattrinati? È un ambiente multiculturale? Abitano qui famiglie di immigrati speranzosi o disillusi?
Potrebbe essere interessante collocare il brano in un periodo storico diverso da quello attuale.
L’obiettivo è costruire una comunità credibile e interessante.

2) Ristorante di Famiglia:

Create un breve brano che parli di un ristorante di famiglia fittizio. Considerate il tipo di cucina, l’atmosfera interna, il personale e i clienti tipici. Questo esercizio si concentra sulla creazione di un ambiente gastronomico accogliente e autentico.

3) Esperienza al Mercato:

Immaginate di passeggiare per un mercato vivace e colorato. Descrivete i banchi, i venditori, gli odori, e la varietà di prodotti in vendita. L’importante è rendere l’idea di un mercato vibrante e “vivo”.

4) Pomeriggio al Bar:

Scrivete un breve racconto, per lo più descrittivo, che si svolga in un bar di quartiere. Il bar deve essere il vero protagonista, quindi soffermatevi sull’arredamento, il personale, gli avventori abituali e le conversazioni che si svolgono al suo interno. L’atmosfera potrebbe essere conviviale e familiare oppure ricca di tensioni e conflitti”.

I’ve chose number four: Ho scelto l’esercizio numero quattro ed ecco la mia offerta:

Il Caffè

Entrate pure liberamente in questo celebre e sfarzoso caffe-bar, uno dei più eleganti nella nostra bella città marittima. Osservate le sue decorazioni, gli affreschi di ninfe seducenti, sdraiate su prati di margheritine, gli stucchi rococò, i vetri tinteggiati, i sofà di velluto, i tavolini di mogano e, sentite soprattutto il profumo invitante di un ottimo caffè mescolato con i dolci aromatici di vaniglina e cinnamomo, mandorle e aranci.

Non sorprendetevi se queste pareti possano parlare. Sentiamo da tempo le chiacchierate che si tengono in questo locale, i discorsi dall’irredentismo al futurismo, dall’impero alla repubblica. Sniffiamo i profumi delle signore di un’altra epoca con le loro sottane lunghe, le loro perline, i loro cappelli svolazzanti come le piume di volatili esotici, i loro ventagli loquaci. Osserviamo i nostri habitué con assiduità. Li ricordiamo bene ed entriamo nelle loro trame, i loro pensieri, le loro speranze, le loro delusioni, i loro amori più intimi.

Quanti clienti sono venuti qua attraverso gli anni! Penso solo a due signori che forse anche voi ricorderete, anche se sono passati più di cent’anni che si sono incontrati. Uno, originario del luogo, nato nel pieno della civiltà ‘mittel-europea’. L’altro un forestiero, abitante di una lontana isola verde immersa nell’Atlantico, possente di una civiltà celtica.

Come si sono incontrati? Di che cose parlavano? Prima di tutto mi rammento che non si capivano per niente. Maestri ambedue delle parole non potevano usarle poiché le loro lingue, il loro vocabolario erano talmente diverso. Che peccato che, tra le arti che creano gli uomini, sia proprio la letteratura che soffre di più! Se erano musicisti, potevano benissimo suonarsi il bel pianoforte Bosendorfer nel nostro caffè. Se erano pittori, si potevano osservare i propri quadri. Ma cercare di scambiarsi i libri o addirittura le parole quando uno non conosce per niente la lingua di un altro? Sarebbe come eseguire una sinfonia a un sordo oppure dare un quadro a un cieco. Che torre di babele! Mai possibile che tutta la terra avesse una sola lingua e le stesse parole e che tutti si capissero? O no?

Eppure è stata la lingua, o meglio la sua assenza che li attirava. Quell’uomo più alto, con gli occhiali spessi e i baffetti biondi, vestito piuttosto disordinatamente in giacca color paglia consumata male ai gomiti, non parlava italiano e quello più tondo, più basso in giacca scura e colletto ad aletta con un bel paio di baffi, aveva bisogno di sapere l’inglese, o almeno l’inglese d’ufficio, poiché il suo cognato lo spediva in Inghilterra per dirigere una fabbrica di vernice sulle sponde del Tamigi.

Due scrittori. Vi faccio indovinare chi erano! Due nomi assolutamente immortali!

 Intanto perché non ordinate un Nero in B oppure una Goccia poiché siete qui. E se volete un cappuccino, ricordate che qui dovete chiedere per un caffelatte? E perché non accompagnare il caffe con un dolce Rigojansci al Dobos – sette strati di biscuit, l’ultimo caramellato e alternati da cioccolata? Kaffee und Kuchen bitte?

Vi dirò quello che pensa la Francesca dopo questo venerdì.

2 thoughts on “My Italian Creative Writing Course

  1. I too am attending this course it’s been such a long time since I’ve written any essay in Italian from College days First Degree Course I Business Studies and Languages. Then several RAI TV programmes which I had to create similar to this given a title and had to get on with the organising of permits to film on pavements etc locating people to interview interviewing them driving hiring a vehicle those were the days. Then I did a Humanities Course rather vast programme although this did not really help me to get good interesting work anyways I’d done all that before ! Now this course is making us think again in all different directions our semi dormant brains have come alive again! It is tough though I ended up burning the midnight oil last week I felt I was back at College. This week too I got a stinking headache better now. Had over a year of teeth problems am slightly better now so I have to regain talking abilities with new teeth situation previously I was even lisping it’s just been too much plus a raft over other problems our cat Archie needing more attention with a torn cruciate ligament like his Mummy so painful. I give him natural pain remedy turmeric mixed in coconut oil difficult to administer. Also has had homeopathic cure for ligaments good for humans too

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