La mostra delle antiche camellie a Sant’Andrea e la Pieve di Compito, ora nella sua 29 esima edizione, è conosciuta mondialmente per la sua suprema bellezza, il suo ameno sito sul Monte Pisano e la sua organizzazione cortese.
Un mio articolo nella rivista ‘Grapevine’ di questo mese celebra questa veritevole ‘camellia all’occhiello’ italiana.
Come si saprà, sono stati gli inglesi che hanno introdotto in Europa le prime camellie trasportate sui loro velieri dalla Cina nel settecento. Il clima del Compitese era idoneo per la coltivazione delle camellie e, in più, una varietà poteva offrire la possibilità di preparare una buona tazza di thè, senza la quale nessun vero anglo-sassone potrebbe mai sopravvivere…

(Non perdere l’occasione di gustare un ‘cream tea’ con i scones nel tea-house del parco di Chiswick)
A Londra esiste una caratteristica mostra di camellie ogni anno a Chiswick park, esibita nella storica serra, lunga cento metri, del Duca di Devonshire e progettata nel 1813 dal architetto Samuel Ware (colui del famoso Burlington arcade).
Di fronte alla serra un giovane Lewis Kennedy disegnò un giardino formale all’Italiana secondo l’ultima moda inglese (mentre, nella stessa epoca, in Italia diventavano pazzi per la naturalezza dei giardini all’inglese!).
Le camellie, tenute nella magnifica serra al riparo contro le intemperie del clima inglese, risalgono alle varietà più antiche e includono delle vere rarità come la ‘middlemist’s red’: i due soli esempi esistono qui e nella Nuova Zelanda.

Le altre varietà comprendono la Variegata, Imbricata, Chandleri, Alba Piena, Pompone, Corallina, e Rubra Piena, tutte risalenti alla collezione del 1828 del Duca.
Dobbiamo ringraziare i volontari che hanno salvato la collezione di camelie, la squisita serra e il grazioso giardino Italiano per le nuove generazioni. Infatti, il lavoro di riqualificazione è stato solo completato nel 2010.
Le camelie si possono visitare fino all’Aprile. Non dimenticate, però, che nello stesso parco di Chiswick è ubicata la splendida villa di Lord Burlington ispirata dai suoi viaggi in Italia e dalle ville di Palladio.

L’Italia in Inghilterra (come anche una dei suoi giardinieri che abbiamo incontrato) come l’Inghilterra in Italia, e, in ambedue le nazione, la Cina con le sue camelie… E’ assolutamente senza dubbio che, assieme alla musica, sono i giardini che aiutano a unire il mondo!
Ps. Parlando di musica ecco i Beatles a suonare nella serra delle camellie, anni sessanta.
Ogni petalo
ci rivela un ricordo
paradisiaco.