La Tragica Morte della Prima Moglie di Shelley

La Chiesa di Saint George, Hanover Square, è un nobile edificio barocco degli anni 1720, progettato dall’architetto John James e situato in uno dei più ricchi quartieri di Londra, Mayfair.

La Chiesa ha una forte tradizione musicale (uno dei suoi parrocchiani fu persino Handel che è celebrato ogni anno con un bel festival). Il coro è eccellente: ogni settimana santa si cantano le passioni di Bach, alle quali siamo stati presenti per diversi anni. La chiesa è sede della Orpheus Sinfonia.

Di recente la Chiesa è stata restaurata con grande spesa, estesa anche al suo magnifico organo che è stato ricostruito, dentro il vecchio cassone del 1725, dalla ditta Richard Fowkes di Tennessee e, così, è diventato il primo organo americano a Londra.

Come avrete capito dai miei precedenti post, non esiste affatto carestia di musica in questa città. Per esempio, parlando solo di organi, ci sono almeno due o tre concerti gratis, nell’ora di pranzo, sui vari preziosi strumenti che ornano la città.

Ero, l’altro giorno, curioso di sentire l’organo di St George.
Questo era il programma.

Dichiaro che lo strumento è perfettamente adatto all’acustico della Chiesa e che i brani barocchi e romantici si sentono ugualmente ‘a casa’ sulle più di mille canne dell’organo.

Saint George è anche famoso per i suoi matrimoni ‘a la mode’. Il presidente Theodore Roosevelt, si sposò felicemente qui, per esempio.

Un’altro matrimonio, però, ebbe una fine alquanto tragica. Scrivo del primo matrimonio di Percy Bysshe Shelley con Harriet Westbrook, celebrato a Saint George nel 1814 quando lei era già incinta con il secondo dei due figli da Shelley, Ianthe e Charles.


Nel 1816 fu trovato il corpo della Harriet annegata nelle acque del Serpentine a Hyde Park.

Shelley l’aveva gia lasciata quando s’innamoro’ della Mary. I misteri, però, sulla morte, considerata suicidio, si perseguano. Malgrado il fatto che si erano separati da due anni, Harriet si uccise quando era incinta per una terza volta. Da chi?

La lettera che lasciò Harriet è strazziante. Scrive:

“Quando leggi questa lettera non sarò più un abitante di questo misero mondo. Non lamentarti della perdita di una che non ti poteva far felice e che ti portava solo la miseria. Mio carissimo Shelley…se non mi avessi lasciato sarei ancora in vita ma come sono finite le cose ti perdono liberamente e ti auguro quella felicità che mi hai tolto…così troverà pace e perdono lo spirito mio. Che Iddio ti benedica, tutto è l’ultima preghiera della sfortunata Harriet.”

Cercherò di finire questo post su una nota più felice; è in questa chiesa che fu battezzato mio padre, non perché fosse di una famiglia ricca ma perché i suoi abitavano presso una famiglia nobile per la quale il babbo fu cocchiere.

 

Amor giovine

annegato nelle acque:

promesse perse.

 

 

 

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