Nel 1739 un milord ventiduenne, figlio del primo dei primi ministri del parlamento inglese, Robert Walpole, iniziò, assieme ad un suo amico di università (era stato studente al mio collegio di King’s Cambridge), Thomas Gray (famoso poi per quella magnifica ‘Elegia scritta in un cimitero campestre’), il consueto ‘grand tour’ delle bellezze dell’Italia.
Si sono bisticciati, però, ritornando a Firenze poiché il giovane Horace Walpole amava divertirsi e il Gray, invece, preferiva studiare le antichità del bel paese.
Infatti, all’entrata in patria Horace non cominciò a progettare la solita villa palladiana all’inglese ma, invece, comprò un’umile casetta rustica ai bordi del Tamigi a Twickenham e la fece ricostruire, non nel severo stile classico detto ‘Augustiano’, ma, invece, in una forma del tutto novella: una specie di rococò gotico.
Horace, infatti, fu il precursore del caratteristico stile neo-gotico dell’età vittoriana. In più, scrisse il primo romanzo ‘gotico’, ‘il Castello di Otranto’ nel 1764: un genere che ebbe culmine nel ‘Frankenstein’ di Mary Shelley, scritto più di cinquant’anni dopo.
Il parallelismo tra l’architettura di Strawberry Hill House (‘casa della collina di fragole’) e il romanzo gotico si vede ovunque.
Nella nostra visita abbiamo esplorato gallerie lugubri, sale con soffitti dorati a trafori di ventaglio (come la cappella gotica del suo Collegio universitario), finestre con vetrate colorate, stanze rotonde poste in torri, camini modellati dopo le tombe regali di antiche abbazie, porte segrete, un perpetuo contrasto tra oscurità e luce…infatti un mistero dopo l’altro, proprio come i più arcani racconti di ‘orrore’ gotico.
È una dimora unica al mondo poiché è la prima che rifiutò la simmetria e lo stile degli ordini classici. In questo senso, la casa-castello di Horace punta verso il futuro romanticismo che scenderà sull’Europa con le poesie di Byron e i romanzi di Walter Scott.
Farete voi, certamente, la stessa opinione guardando le mie fotografie di questo gioiello di dimora, un vero piatto di fragole con la panna montata!
Il giardino è tutt’altra cosa: ridente invece di tenebroso, poiché il Walpole non voleva essere circondato da ancora altra melanconia gotica ma da sole e da fiori, proprio come la giornata della nostra recente visita quando, per più di due settimane a Londra, non si è visto nemmeno una goccia di pioggia e dove la temperatura tocca i trenta gradi.
Rimane veramente una stagione dove si può gustare quelle fragole con la panna e celebrare l’entrata della squadra inglese nei quarti di finale della coppa mondiale di calcio!
In ogni stanza
si leggono romanzi
cavallereschi.
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