Non tutte le chiese del grande architetto rinascimentale, Sir Christopher Wren, si trovano nella City. Nel West End, a pochi passi dalla statua di Eros a Piccadilly Circus, la chiesa di Saint James, costruita nel 1685 di mattoni rossi, con rifiniture in pietra di portland stone, si presenta elegante e spaziosa.

Nel suo sagrato, ci sono i mercatini: il lunedì e martedì, di cibo, il mercoledì e il sabato, di artigianato. Siamo venuti il lunedì scorso e c’era da scegliere da mangiare indiano fino a quello dell’Argentina.
L’interno della chiesa ha una splendida volta a botte, un organo risalente al 1686 di Renatus Harris, in restauro, con splendida cassa di Grinling Gibbons, e le consuete gallerie per i parrocchiani.
Di notevole valore artistico sono due opere del grande scultore ligneo, Grinling Gibbons: il dorsale dell’altare eseguito in legno di tiglio:

e la fonte battesimale, questa volta scolpita in marmo.
St James (Giacomo) ha una vivace vita liturgica e culturale. E’ famosa per i suoi concerti e ci siamo venuti per sentirne uno.
Doveva essere una violinista a suonare Bach ma invece ci ha fatto alquanto piacere sentire una giovane pianista argentina, Julieta Iglesias, presentare un ‘omaggio a Piazzolla’.
Questo era il programma:
Non avevo mai sentito Piazzolla senza l’intervento del bandoneon. Ascoltarlo suonato sul solo pianoforte era dunque un’esperienza nuova e mi è veramente piaciuta, e emozionato, tanto.
L’esecuzione fluida e molto naturale di Julieta era squisita. Il suo sangue, metà argentino e metà italiano, si sentiva nel linguaggio idiomatico attraverso il quale trasmetteva il sempre presente sotto-battito del tango, qual volta lirico, qualvolta impetuoso nelle opere di Piazzolla:
Intanto il profumo di bistecca all’argentina dal mercatino entrava nella navata non solo aumentando l’atmosfera Piazzolliana ma anche la nostra fame!
Mi faceva anche ricordare quella giornata indimenticabile del 2013 quando fu celebrata alla fortezza di Mont’Alfonso, vicino a Castelnuovo di Garfagnana, la riscoperta della discendenza del grande compositore dai nonni abitanti di Massa di Sassorosso.
Il brano intitolato ‘Adios Nonino’ ebbe, così, una risonanza speciale.
Bravissima la Julieta che incoraggia anche la presente generazione di compositori argentini, in particolare Mauro de Maria.

Ascoltate le registrazioni della Iglesias su Youtube per capirne di più.
Potrete anche consultare i miei post su Piazzolla e la sua celebrazione nella Garfagnana che troverete a:
Terre lontane:
mestizia d’un tango,
tocco di labbra.
Francis, I am reading about the history of Castelnuovo di Gafagnana by way of two cookery books; ‘Tuscan Women’ and ‘Zuppa’, by Anne Bianchi. In each introduction to the recipes there is a story, told by the elderly ladies who produced the food for their families, the partisans, in a very divided town of American, German and Italian military forces.
Thanks for your comment Jane. What is the title of the book please? Will you be at Poretta?
We had expected a Bach violin concert but we were treated to an amazing and unexpected Piazzolla piano concert which greatly pleased us particularly as he was connected by his family who were from Massa di Sassorosso Italy. We have attended many concerts and events encompassing Piazzolla music and the tango dance so superb. These piano pieces were clearly more subdued and gave a different insight into Piazzolla and his musical repertoire played brilliantly on an Italian Fazioli piano.
Thanks for your comment!
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