‘Farewell sweet prince.,’

I learned a new Italian word yesterday: ‘Commiato’ which means ‘farewell’. At Lucca’s Green Cross ‘Casa del Commiato’ we said farewell to a long-standing friend.

Massimo Bartolini was a brilliant musician playing on guitar and mandolin French cabaret (he taught his daughter how to sing them), Italian folk song, Blue Grass (introducing me to Sierra Hull) and Spanish flamenco. He was a superb translator of the poems I published in 2017 and had started to help me with Anna Valencia’s ‘The Chestnut House’. A good friend, amazingly knowledgeable, a fond animal lover, Massimo was truly a person of the highest sensitivity.


He lived with his faithful dog within Lucca’s walls in a mediaeval apartment reached by the steepest of stairs. Here he kept an instrument workshop and a fine collection of books.

Massimo worked in a local government department until his retirement a few years ago. We shall all miss him very much.

I was impressed by the ‘Casa del Commiato’ which offers an alternative to obituaries, family wakes and church funerals by providing a fine environment in which to bid final departures to one’s loved ones.

Farewell Massimo!


Ieri ho imparato una nuova parola italiana: “Commiato”, che significa “addio”. Alla Casa del Commiato della Croce Verde di Lucca abbiamo salutato un amico di vecchia data.

Massimo Bartolini era un musicista brillante che suonava con chitarra e mandolino il cabaret francese (ha insegnato a sua figlia a cantarlo), la canzone popolare italiana, il Blue Grass (che mi ha fatto conoscere Sierra Hull) e il flamenco spagnolo. È stato un traduttore eccellente delle poesie che ho pubblicato nel 2017 e aveva iniziato ad aiutarmi con “The Chestnut House” di Anna Valencia. Un caro amico, una conoscenza straordinaria, un grande amante degli animali, Massimo era davvero una persona di altissima sensibilità.

Viveva con il suo fedele cane tra le mura di Lucca, in un appartamento medievale raggiungibile tramite una ripidissima scala. Qui aveva un laboratorio di strumenti musicali e una bella collezione di libri.

Massimo ha lavorato in un ufficio comunale fino al suo pensionamento, qualche anno fa. Ci mancherà moltissimo.

Sono rimasto colpito dalla “Casa del Commiato”, che offre un’alternativa ai necrologi, alle veglie funebri familiari e ai funerali in chiesa, offrendo un ambiente raffinato in cui dare l’ultimo saluto ai propri cari.

Addio Massimo!

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