Donne Audaci Come L’amore


Le tre tombe di Evangeline Whipple, Rose Cleveland e Nelly Erichsen si trovano nella loro recentemente restaurata e nuovamente imbiancata dignità nella parte alta a sinistra del vecchio cimitero protestante di Bagni di Lucca. Silenziosamente riunite tra le colline toscane, raccontano una storia al tempo stesso letteraria, artistica, politica e profondamente umana — una storia la cui risonanza sembra crescere con il passare del tempo.


Evangeline Whipple è già nota a molti lettori attraverso il suo affettuoso ed evocativo libro A Famous Corner of Tuscany (1928), uno dei ritratti in lingua inglese più affascinanti mai scritti su Bagni di Lucca e sulla sua comunità di espatriati.

Nelly Erichsen, invece, fu illustratrice di diversi volumi della celebre serie Dent The Story of…, compresi libri dedicati alle città italiane che, per molti lettori dell’Europa settentrionale e dell’America all’inizio del XX secolo, offrirono la prima visione delle meraviglie artistiche e architettoniche dell’Italia. Attraverso il suo ambiente artistico si collega inoltre al più ampio mondo anglo-italiano di Lina Waterfield e alla società cosmopolita degli espatriati della Toscana di inizio Novecento.

Eppure è Rose Cleveland a rimanere la figura storicamente più significativa delle tre. Conosciuta pubblicamente come sorella del presidente Grover Cleveland, servì per parte del suo primo mandato come First Lady ad interim degli Stati Uniti prima del matrimonio del presidente con Frances Folsom Cleveland. In un’epoca ossessionata dalle apparenze, i giornali commentavano incessantemente la sua eleganza non convenzionale e la sua serietà intellettuale. Più significativamente, fu riconosciuta come una donna di straordinaria cultura, profondamente interessata a letteratura, teologia, politica e filosofia in un’epoca in cui tali inclinazioni erano ancora spesso scoraggiate nelle donne.
Nata a Fayetteville, New York, nel 1846, Rose era la più giovane di nove figli del pastore presbiteriano Reverend Richard Cleveland. Dopo la morte del padre contribuì al sostegno della famiglia attraverso l’insegnamento e lo studio, diventando successivamente un’educatrice e conferenziera rispettata. Pubblicò saggi e opere tra cui George Eliot’s Poetry and Other Studies, You and I: Or Moral, Intellectual and Social Culture e The Long Run.
Dietro la figura pubblica, tuttavia, esisteva una vita emotiva profondamente personale. In età matura Rose intraprese una relazione con la ricca vedova Evangeline Marrs Whipple. All’epoca, tali relazioni tra donne indipendenti venivano spesso definite “Boston marriages” — un’espressione che mascherava ciò che la società faticava ad ammettere: che le donne potessero costruire legami profondi, affettivi e intellettuali tra loro.
Le lettere sopravvissute tra Rose ed Evangeline rivelano un’intensità straordinaria. Sono tra le più esplicite lettere d’amore tra persone dello stesso sesso del loro periodo. Rose scrive di “lunghi abbracci estatici” e del “culmine della gioia, la fine della ricerca, il fine dell’amore”. Scritte in un’epoca in cui le donne erano considerate prive di desiderio e dipendenti, queste parole oggi appaiono al tempo stesso rivoluzionarie e sorprendentemente moderne.
La loro relazione attraversò separazioni, pressioni sociali e complessità personali. Evangeline era stata precedentemente sposata con il vescovo Henry Whipple, ma dopo la sua morte nel 1901 il legame tra le due donne si rafforzò nuovamente. In seguito Rose ed Evangeline si stabilirono insieme a Bagni di Lucca, condividendo la loro vita con Nelly Erichsen, nel contesto dei circoli artistici e letterari anglo-americani che fiorivano nella cittadina tra fine Ottocento e inizio Novecento.


La Prima guerra mondiale trasformò questo rifugio toscano in un luogo di emergenza umanitaria. Dopo la disastrosa sconfitta italiana di Caporetto nel 1917, migliaia di profughi attraversarono il Nord e il Centro Italia. Rose, Evangeline e Nelly risposero offrendo assistenza a famiglie sfollate, rifugiati e bambini orfani, esponendosi direttamente alle sofferenze della guerra. Poco dopo, la pandemia influenzale conosciuta in Italia come La Spagnola colpì la regione.
Sia Nelly Erichsen che Rose Cleveland morirono nel 1918 a causa dell’epidemia. Evangeline sopravvisse loro di dodici anni e fu infine sepolta accanto a loro. Le tre tombe contigue, ciascuna segnata da un fiore scolpito, restano tra i memoriali più toccanti di Bagni di Lucca — simboli di amicizia, dedizione, coraggio, indipendenza e famiglia scelta.


Oggi, a più di un secolo di distanza, l’interesse per Rose ed Evangeline si è ampliato ben oltre gli ambienti specialistici. La loro corrispondenza è diventata una fonte fondamentale per gli studi sulla scrittura femminile, sulla storia LGBTQ+ e sulla cultura transatlantica. Rose Cleveland è sempre più riconosciuta non solo come sorella di un presidente o curiosità storica, ma come figura intellettuale di rilievo che ha silenziosamente messo in discussione le convenzioni del suo tempo.
Questa rinnovata attenzione si collega anche a questioni più ampie sul potere femminile nel primo Novecento. Un parallelo particolarmente significativo è rappresentato da Edith Wilson, che dopo il grave ictus del presidente Woodrow Wilson nel 1919 controllò di fatto l’accesso al presidente e la gestione delle attività governative per il resto del mandato. Pur senza alcun incarico formale, divenne una sorta di “guardiana” del potere esecutivo in un momento di crisi nazionale e internazionale.
Il suo ruolo evidenzia sia un vuoto costituzionale — l’assenza all’epoca di un meccanismo chiaro per la gestione dell’incapacità presidenziale — sia una realtà storica più ampia: le donne potevano esercitare un’influenza politica significativa all’interno di strutture che formalmente le escludevano. Edith Wilson resta una figura controversa ma essenziale nella storia dell’agenzia politica femminile, sospesa tra invisibilità e autorità.
Gli studi contemporanei su questi temi sono stati significativamente arricchiti da Rebecca Boggs Roberts, il cui libro Untold Power rilegge la figura di Edith Wilson non come scandalo, ma come realtà politica complessa, determinata da necessità e circostanze.
L’abbiamo incontrata lo scorso anno a Bagni di Lucca, dove stava approfondendo il più ampio contesto storico legato alle donne americane che vissero, viaggiarono e furono infine sepolte nell’area. Ci ha gentilmente donato una copia del suo libro e continua le sue ricerche su queste storie intrecciate — da Edith Wilson a Washington fino alle donne espatriate che hanno segnato la vita culturale della Toscana.


Letti insieme, questi percorsi storici offrono un contrasto significativo: Edith Wilson rappresenta il potere informale al centro dell’autorità politica a Washington, mentre Rose Cleveland, Evangeline Whipple e Nelly Erichsen incarnano una forma più personale di indipendenza, creatività e comunità scelta ai margini della vita anglo-americana in Europa. Entrambe le esperienze mostrano, in modi diversi, come le donne abbiano navigato sistemi che solo lentamente iniziavano a riconoscere il loro ruolo pubblico.
Questo rinnovato interesse sarà celebrato sabato prossimo a Bagni di Lucca, presso la Biblioteca Comunale “A. Betti”, dove si terrà la prima nazionale del docufilm Evangeline e Rose alle ore 21:00.
Il film è presentato dalla Fondazione Michel de Montaigne ed è basato sul volume Mia preziosa e adorata. Lettere d’amore di Rose Cleveland e Evangeline Simpson Whipple 1890–1918 (edizione italiana 2021), derivato dall’opera originale Precious and Adored (2019), curata da Tilly Laskey e Lizzie Ehrenhalt. Il progetto nasce da un’idea di Enrica Benedetti.
Diretto da Patrizia Lazzari e Mariana Giurlani, e promosso dall’Associazione Città delle Donne di Lucca, dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, dal Comune di Bagni di Lucca e dalla Fondazione Montaigne, il docufilm ricostruisce una narrazione interamente femminile centrata su Rose Cleveland ed Evangeline Whipple. Il film ripercorre il loro impegno umanitario durante la Prima guerra mondiale e l’epidemia di spagnola, quando offrirono assistenza alla popolazione locale e ai profughi.
Girato nel 2025 in luoghi significativi di Bagni di Lucca — inclusi spazi ancora oggi legati alle loro vite e alla loro sepoltura — il documentario alterna ricostruzioni sceniche e testimonianze storiche. I ruoli di Whipple, Cleveland e Nelly Erichsen sono interpretati da Michela Totino, Silvana Rossomando e Rosella Petrucci, intrecciati con contributi di studiosi e ricercatori, tra cui Tilly Laskey e altri specialisti della presenza anglo-americana nell’area.


La proiezione è a ingresso libero e rappresenta non solo un evento culturale, ma anche un atto di rinnovata memoria per una storia radicata nell’amore personale e nella trasformazione storica.
La vicenda di Rose Cleveland, Evangeline Whipple e Nelly Erichsen appartiene dunque non solo alla storia politica e culturale americana, né esclusivamente al mondo degli espatriati in Toscana, ma a una riflessione più ampia su dignità, istruzione, uguaglianza e libertà di vivere e amare con autonomia. Le loro tombe a Bagni di Lucca restano un richiamo eloquente al fatto che il progresso non è mai garantito e che ogni generazione deve decidere nuovamente quali valori è disposta a difendere.

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