The Road to Hell’s Heaven

I had been to this horrendously iconic place of Man’s inhumanity to Man twenty five years ago when I visited these parts on my motorcycle. Yesterday was the first time Sandra had seen it and I appreciated her coming here very much particularly as it is a huge site requiring almost four hours of walking to visit.

Our guide was very good and explained everything factually without any bias which made our visit all the more effective.

So many questions were unanswered for me, however. How could a nation built upon a people that suffered so much inflict currently such suffering on others?

And how could another nation, realising that the war could never be won after Stalingrad, find the futile resources to implement a plan to cancel one people and turn another into slaves? Surely this was madness on a cosmic scale and a destruction, above all, of one’s right to be called human.


Ero stato in questo luogo orribilmente iconico, simbolo della disumanità dell’uomo nei confronti dell’uomo, venticinque anni fa quando visitai queste zone in motocicletta. Ieri era la prima volta che Sandra lo vedeva e ho apprezzato molto la sua visita, soprattutto perché è un sito enorme che richiede quasi quattro ore di cammino per essere visitato.

La nostra guida è stata molto brava e ha spiegato tutto in modo obiettivo e senza pregiudizi, il che ha reso la nostra visita ancora più efficace.

Tanti interrogativi, però, erano rimasti senza risposta. Come poteva una nazione fondata su un popolo che aveva sofferto così tanti conflitti, causare così tante sofferenze ad altri?

E come poteva un’altra nazione, rendendosi conto che la guerra non si sarebbe mai potuta vincere dopo Stalingrado, trovare le risorse inutili per attuare un piano per cancellare un popolo e trasformarne un altro in schiavi? Sicuramente questa era una follia su scala cosmica e una distruzione, soprattutto, del diritto di essere definiti umani.

Leave a Reply