La Domenica delle Palme a Londra

La domenica delle Palme siamo andati a sentire la Messa con la mamma di Sandra (che quest’anno compie 97 anni) nella Chiesa chiamata Brompton oratory che si trova a South Kensington, vicino al grande complesso di musei (che comprendono il Science museum e il Natural History museum).

Se uno è afflitto dalla nostalgia per il barocco romano basta visitare questa chiesa, l’architetto della quale, Henry Gribble, aveva solo venti nove anni quando la disegnò nel 1878 e morì prima di aver compiuto cinquant’anni.

 

Il nome corretto del magnifico edificio è l’oratorio di San Filippo Neri e la Chiesa e’ dedicata al cuor immacolato di Maria. Voluto dal Cardinale Newman che, nato anglicano, fu ricevuto nella Chiesa cattolica nel 1845, il Brompton oratory conta tra I suoi splendori dodici statue del seicentesco acquistate dalla cattedrale di Siena e un altare maggiore proveniente dalla demolita chiesa Bresciana di San Domenico.

(Statua del Cardinale Newman)

Il oratory ha un meraviglioso e fastoso interno anche quando, durante la settimana Santa, i suoi altari sono coperti.

 

I tre cori sono tra i più bravi di tutta l’Inghilterra e sentire la Messa Tridentina, che viene qui celebrata ogni giorno, è un’esperienza da non perdere a Londra quanto come sentire l’evensong della Chiesa anglicana a Westminster Abbey.

Il Brompton oratory è un luogo di matrimoni celebri. Per esempio, il grande compositore Sir Edward Elgar sposò la sua musa, Alice, qui. (Notiamo che il suo capolavoro corale ‘the Dream of Gerontius’ fu scritto sul poema dello stesso cardinale Newman, beatificato da Papa Ratzinger nel 2010).

Insomma, eravamo felici di rivisitare questa perla di barocco romano ‘alla Londinese’ e celebrare l’entrata di Cristo a Gerusalemme con le foglie di palme che Sandra ha intreciato in una croce.

 

Dopo la Messa abbiamo visitato la sezione dei vestiti nell’accanto grande museo di arti decorative, il Victoria and Albert, dove la mamma di Sandra ha dichiarato, guardando le mode degli anni quaranta e cinquanta, ‘sono proprio dei tempi miei’.

Leave a Reply