La scomparsa del Maestro Franco Zeffirelli toccherà il cuore di ogni italiano e ogni amante delle cose di maggior pregio in questo mondo alquanto bello e alquanto povero, come quel pianeta visto attraverso gli occhi del suo film del ‘poverello’, come quel amore straziante sentito nel suo ‘Romeo e Giulietta’,

come la voce della divina Callas nel suo mitico allestimento della ‘Tosca’, rappresentata al Covent Garden di Londra nel 1964.

Per noi, che abbiamo conosciuto questo eccelso discendente di Leonardo da Vinci, la quale morte cinque cento anni fa si commemora quest’anno, la notizia sentita appena pochi minuti fa sulla radio inglese ci ha particolarmente toccato il cuore.

Franco Zeffirelli durante le prove
Mi ricordo, in particolare, nel nostro primo anno di matrimonio quando Franco stava eseguendo, all’istituto di cultura a Londra dove l’amico, anch’esso Fiorentino DOC e babbo di mia moglie, era il segretario generale, le prove per ‘Filumena Marturano’, con la moglie di Lawrence Olivier, Joan Plowright. Mi ricordo Franco subì un scioc quando, durante quelle prove, ricevette la notizia della morte della sua divina Maria Callas.

L’anno dopo, per assoluto caso, durante il viaggio della nostra luna di miele ci siamo trovati proprio nei luoghi in Tunisia dove Franco girò il suo capolavoro, ‘Gesù di Nazareth’. Siamo entrati nel palazzo dove il Redentore fu incoronato con le spine; abbiamo camminato le vie di una Betlemme, ora andata via col vento, come tanti altri scenari cinematografici.
Eccone qualche nostra foto dell’epoca.
Ma tu, caro Franco, non andrai mai via col vento. Sarai sempre nei nostri cuori come le memorie della nostra gioventù, come gli amori divini e terrestri che hai rappresentato nelle tue opere cinematografiche e teatrali. E guarderai la su, sul monte che ospita gli altri grandi della tua città natia, verso il sublime panorama di Firenze, e donerai il tuo sguardo d’ oltre tomba a tutti quelli che adorano le cose belle e liete, e ci avvolgerai per sempre in un dolce zeffiro.

L’ultimo capolavoro del maestro si trova lì a Firenze, proprio in piazza San Firenze dove ha creato la fondazione Zeffirelli dedicata non solo alle sue opere creative ma anche alle nuove generazioni di artisti che saranno incoraggiati da borse di studio e, principalmente dal suo esempio che potranno studiare negli archivi ivi contenuti.

Per saperne di più, leggere i miei post a
https://longoio3.com/2018/12/17/zeffirellis-inferno-re-created-in-florence/

A whole week has gone by since Franco Zeffirelli’s departure to a parallel world. What a week it has been I saw La Traviata by Verdi film version 1983 Franco Zefirelli’s favourite opera and last night I was lucky enough to see his final masterpiece broadcast from the Arena of Verona live an amazing successful version this seemed a most apt departure sort of adieu to his friends and general public through the death of Mimi what a super charged interpretation of this masterpiece which even claimed an encore “Iibbiam!” with Mimi reborn as she states at the end of Act 3 the death scene “I die but relive” This was a most supernatural farewell till we all hopefully meet again from Master Franco Zeffirelli.what an amazing evening with supercharged emotions from everyone. Thank you and RIP dearest Franco Zeffirelli and once more heartfelt condolences to his beloved family and friends!