La celebrazione della Giornata Internazionale della Donna a Bagni di Lucca è proseguita domenica pomeriggio nello splendore baronale della cinquecentesca Villa Webb con i contributi principali di Karen Buczyndski Lee, Dott. Maia Stella Adami, Flavia De Petri, Mara Mucini, Dott Iana Togneri e Virgilio Contrucci.
Karen ha fornito un avvincente resoconto della condizione delle donne italiane, così come vissuta attraverso la sua storia familiare. Mara Mucini, che ha condiviso con noi un corso di scrittura, ha letto la sua straziante storia. Sono seguiti altri contributi, che si sono conclusi con il gradito sollievo di un’asta di torte, presieduta dalla Dott. ssa Iana Togneri e con tutti i proventi devoluti al gruppo di supporto locale per donne “Non ti scordar di me”.
Se solo le relazioni tra i sessi fossero come una fetta di torta! L’Italia, con il diritto di voto alle donne concesso solo nel 1946, con il divorzio legalizzato solo nel 1970 e l’aborto ancora più tardi, con uno dei più alti tassi di femminicidio in Europa (un crimine specifico riconosciuto legalmente solo la scorsa settimana), con salari e condizioni delle donne troppo spesso inferiori a quelle degli uomini e una società ancora irta di atteggiamenti maschilisti in cui le donne stuprate un tempo dovevano sposare i loro stupratori in un accordo di “matrimonio riabilitato”, ancora come tanti altri paesi oggi, ha una considerevole strada da fare nella direzione della parità di diritti.
Ecco perché ritengo, a differenza di altri, che la giornata internazionale della donna dovrebbe continuare a essere celebrata in particolare per ricordare quei paesi in cui l’apartheid sessuale impone che i parchi pubblici, parlare a voce più alta di un sussurro e mostrare il proprio volto in pubblico siano vietati alle donne e puniti con la fustigazione o addirittura la morte.
Bagni di Lucca’s celebration of International Women’s Day continued on Sunday afternoon in the baronial splendour of sixteenth century Villa Webb with contributions from Karen Buczyndski Lee, Maia Stella Adami, Flavia De Petri, Mara Mucini, Iana Togneri and Virgilio Contrucci.
Karen gave a gripping account of the condition of Italian women as experienced through her own family history. Mara Mucini, who shared a writing course with us, read her own harrowing story.









Further contributions followed ending with the welcome relief of a cake auction, presided over by Dr. Iana Togneri and with all proceeds going to the ‘Non ti scordar di me’ (don’t forget me) local women’s support group.





If only relationships between the sexes were like a piece of cake! Italy, with women voting rights only given in 1946, with divorce just legalised in 1970 and abortion even later, with one of Europe’s highest feminicide (a specific crime only legally recognised last week) with women’s pay and conditions too often below men’s and a society still rampart with macho attitudes where raped women once had to marry their rapists in a ‘rehabilitated marriage’ arrangement, still like so many other countries today, has a considerable way to go in the direction of equal rights.
This is why I feel, unlike some, that International Women’s day should continue to be celebrated particularly to remember those countries where sexual apartheid dictates that public parks, talking higher than a whisper and showing your face in public are banned for women and punished with flogging or even death.