Sebbene il grande incendio di Londra del 1666 abbia distrutto la gran parte degli suoi edifici, ed in particolare, delle chiese medioevali della City, non è affatto vero che non esistano chiese di quell’epoca in questa parte di Londra. Questo è perché certe chiese furono costruite fuori dalla cinta muraria della città (‘without’ invece di ‘within’) e altre chiese sono state salvate dalle fiamme, demolendo a tempo gli edifici circostanti.
Le seguenti chiese, ancora esistenti, risalgono all’era gotico-medioevale, e ognuna di loro è piena di interesse, rappresentando un’oasi di pace in una città dove ci sembra essere poco tempo per riflettere sui valori più profondi della vita:
- Saint Bartholomew the Great
- Saint Giles, without Cripplegate
- St Helen’s, Bishopsgate
- St Ethelburga’s
- St Olave’s
- St Peter ad Vincula in the Tower of London
- St Andrew Undershaft.
- St Etheldreda’s
- Temple church
- Southwark Cathedral
- St John’s (solo la cripta)
- All Hallows Barking by the Tower
- All Hallows Staining (Solo il campanile).
- St Alphage, London Wall.
Di queste chiese, originariamente Cattoliche, solo Saint Etheldreda’s conserva la fede originale. Tutte le altre, però, offrono un cordiale benvenuto allo spirito più aperto del ecumenismo.
Ci sono cento quattordici chiese elencate storicamente dentro le antiche mura della City di Londra – più di quelle di Lucca, ed in uno spazio più ristretto!
Attenti però. Circa metà di queste chiese non esistono più, poiché certe non furono ricostruite dopo il ‘great fire’, altre furono demolite nei secoli susseguenti e certe non furono riedificate dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
La storia non finisce qui tristemente, poiché, nel 1992 e 1993, le più massicce bombe mai prodotte dal I. R. A. – i terroristi dell’Irlanda del Nord che combattevano per una Irlanda unita – causarano danni ingenti, non solo alle case ed agli uffici della City, ma anche a due delle sue più belle chiese medioevali che erano fuggite dall’incendio del seicento e dalle bombe tedesche del novecento.

(La catastrofe del 1992)
Ho già descritto una di queste chiese, Saint Ethelburga’s, nel mio post a https://longoio3.com/2018/04/06/7490/
Vale la pena leggere quel post per capire come può sempre vincere la pace sopra l’odio. Chissà come questo casino del Brexit sarà accolto dagli ex-terroristi? Ci sarà mai una riconciliazione?
La seconda chiesa, Saint Helen’s Bishopsgate, non l’avevo mai visitata e nemmeno vista in tutti gli anni che ho vissuto nella mia città natalizia di Londra.

Era, così, un momento emozionante quando sono entrato per la prima volta, il lunedì scorso, nella chiesa detta ‘l’abbazia di Westminster della City’, per la sua magnificenza ed il grande numero di insigni monumenti che contiene.
Saint Helen’s è la più grande chiesa parrocchiale della City e fu la chiesa dove pregò William Shakespeare.

Inoltre, un grande italiano, Alberico Gentili, nato a Macerata nel 1552, fondatore dello studio della legge internazionale, il primo a dividere il diritto laico da quello cattolico, professore a Oxford e tutore della principessa, poi regina, Elisabetta I, è qui sepolto.

Fondata nel secolo dodicesimo come convento benedettino, Saint Helen’s fu anche chiesa parrocchiale. Questo si spiega nelle sue due navate, originariamente divise da una muraglia ma, dopo la dissoluzione dei monasteri, unite in un unico interno.
Gli incidenti terroristici del 92-3 distrussero il soffitto, molti monumenti e una delle vetrate medioevali più belle della City.
Mi ricordo bene di quel giorno terribile nel quale le vittime furono 94. Da quel giorno un ‘anello d’acciaio’ è stato strinto attorno la City.
Saint Helen’s fu restaurata dal architetto Quinlan Terry, non senza polemiche, siccome, tra altre cose, cambiò l’orientamento dell’altare dal fondo di una navata ad un suo lato.
Non avendo visitato la Chiesa prima dell’attacco terroristico, non posso commentare sul restauro. Posso solo dire che la chiesa mi ha lasciato stupefatto e emozionato per la sua bellezza nobile ed ampia.
Mi domandavo come potevo aver aspettato così tanti anni a visitare la Chiesa di Santa Elena di Porta del Vescovo?
Lo spazio puro dell’edificio mi avvolse; i monumenti erano squisiti e certi mi facevano venire in mente la famosa Ilaria della cattedrale di Lucca col suo cagnolino fedele.
L’organo del 1744, restaurato da George Pike England nel 1810 e ultimamente da Martin Goetze e Dominic Gwynne nel 1996 è molto bello.
Per me, pero’, il fatto che venne qui William Shakespeare a pregare, è quello che mi ha più toccato in questa squisita chiesa.

L’antico amore
unito nella pietra
col cagnolino.
che fu l’ispirazione per Carlomagno per la sua cappella reale di Aquisgrana.























