Beckenham è un sobborgo nel sudest di Londra. È anche dove una volta abitava mio zio. L’arrivo delle ferrovie nel 1857 trasformò Beckenham da un villaggio rurale in un centro residenziale che ora conta più di cinquanta mila abitanti.
A dispetto della sua vicinanza alla metropoli Beckenham, però, serba ancora in gran parte molte zone verdi, tra le quali si conta il gran parco di Beckenham place, dove è ubicata la villa settecentesca costruita da John Cator, lord del maniero, che fece la sua fortuna nel commercio del legno. Ora la villa è circondata dal primo campo da golf municipale e da dei bellissimi boschi.
Il centro di Beckenham è dominata dalla magnifica chiesa parrocchiale di Saint George, risalente dal 1100 e riedificata in stile neogotico nel tardi ottocento dall’architetto W. Gibbs Bartlet. E’ di proporzioni imponenti con una inconsueta abside poligonale (generalmente in Inghilterra l’abside termina in linea retta), una bellissima torre con quattro guglie, delle vetrate piene di colore, dei monumenti imponenti, delle finestre con traforazioni eleganti, un soffitto ligneo a travi a balzo, detto ‘hammerbeam’ in inglese, e un ‘lychgate’, ossia l’entrata al camposanto che circonda la chiesa, tra i più vecchi costruiti di legno nell’Inghilterra.
Tutto ciò dimostra che la crescita di Beckenham e la sua emergente prosperità si riflette ampiamente nelle proporzioni quasi cattedralesche della sua chiesa parrocchiale.
A questo punto mi domanderete ‘ma dove sono le due cinesine?’
La prima si trova nell’architettura di un ex-garage detto il garage cinese ma infatti costruito nello stile di una pagoda giapponese nel 1928 dall’architetto Edmund Clarke. Ma perché costruire un distributore come una pagoda? Certo attira l’attenzione, come la mia quando la vidi per la prima volta da bimbo e volevo subito visitare la Cina, un’ambizione finalmente proseguita per ben due volte dal 2016.
Adesso il futuro della prima cinesina di Beckenham rimane in dubbio. Vorrebbero farne un piccolo supermercato ma, secondo me, potrebbe diventare invece un attraente ristorante sushi.
E dove si trova l’altra cinesina di Beckenham? Nelle acque del fiume Beck (da dove prende il nome il sobborgo) che attraversa l’attraente parco di Kelsey. Questo parco, la consueta passeggiata per digerire nel pomeriggio il pranzo di Natale di molte famiglie incluso la nostra (ricordo il parco sotto la neve), possiede dei bellissimi alberi compreso anche il platano più grande che ho mai visto nella metropoli. Le cinesine qui, consistono nelle anatre mandarine, originarie abitanti della Cina e ornate con un piumaggio favolosamente sgargiante.
Beckenham possiede altri luoghi suggestivi e anche dei bei pub. Non sarà certo la prima ragione per visitare Londra ma rimane un ottimo esempio di tipico sobborgo borghese di una belle époque.
In più dal 2000 Beckenham vanta un metodo di trasporto che era scomparso da cinquant’anni a Londra, il tram. Qui, infatti, nei loro colori di verde pisello, inizia il capolinea dei nuovi tram londinesi che vi possono trasportare ad un altro bel luogo verde, Wimbledon, capitale dello sport di tennis sull’erba. Chi potrebbe perdere l’occasione di assistere ad un match con campioni come Federer e Kubot?

Mattina sul tram:
fantasie orientali
della borghesia.












