Spring has really Sprung with Bagni di Lucca’s Jazz Concert

Don’t miss out on this Sunday’s Spring Jazz Concert at Bagni di Lucca’s Library. It’s at 6 pm and it’s essential to book by phoning 0583 87619 or 335 5821084.

Italian jazz is thriving and flowering just like the spring which has finally reached us. I particularly love Italian female jazz vocalists like Michela Lombardi. This year we are privileged to have Elisa Mini who is equally brilliant. The theme this year is Brazilian music which I love!

For more on Elisa do consult her web page at

http://www.elisamini.it/

There are no tickets to purchase but the audience is expected to contribute a nominal fee of Euros 5 which will go towards the maintenance of Bagni di Lucca’s protest cemetery.

For more of the magnificent work carried out on this once neglected place do see my various posts on it at:

 

https://longoio3.com/2017/09/03/new-life-to-bagni-di-luccas-cemetery/

https://longoio2.wordpress.com/2015/10/17/john-gibson-and-the-protestant-cemetery/

https://longoio2.wordpress.com/2017/04/27/reap-while-you-may/

https://longoio2.wordpress.com/2016/09/12/from-bagnis-casino-to-tasmania/

https://longoio2.wordpress.com/2016/09/05/paths-of-glory/

https://longoio2.wordpress.com/2015/03/10/urn-burial-in-bagni-di-lucca/

https://longoio2.wordpress.com/2014/10/08/a-rosy-relationship/

https://longoio2.wordpress.com/2014/09/08/faded-crythanthemums/

https://longoio.wordpress.com/2014/06/07/insect-man-re-discovered-in-bagni-di-lucca/

https://longoio.wordpress.com/2014/03/11/ouida/

https://longoio.wordpress.com/2013/09/15/chrysanthemums-for-the-end-of-an-era/

https://longoio.wordpress.com/2013/06/29/some-corner-of-a-foreign-field/

 

The cemetery is indeed a place to recollect those memorable lines from Gray’s Elegy

 

 

The boast of heraldry, the pomp of pow’r, 

         And all that beauty, all that wealth e’er gave, 

Awaits alike th’ inevitable hour. 

         The paths of glory lead but to the grave. 

 

So enjoy yourselves now while you can! See you there.

 

 

Il Centro della City di Londra

Ci sono quattro ragioni principali per visitare la piazza del municipio della City of London.

La prima è di apprezzare il suo magnifico guildhall, il centro cerimoniale della City. La grande sala risale al quattrocento e possiede uno splendido soffitto ligneo. Attorno ci sono monumenti agli eroi inglesi. Di curiosità sono le statue dei giganti Gog e Magog che sono tradizionalmente stati fatti prigionieri da Bruto, il presunto fondatore di Londra. Ora, da prigionieri, sono diventati i portafortuna e guardiani di Londra. È in questo imponente salone che ricevetti la mia seconda laurea, dall’università della City di Londra.

Nella piazzetta è stato allestito un giardinetto in memoria dei caduti nella prima guerra. I fogli di carta sono copie di lettere scritte dal fronte.

Qui poi c’è una mappa che dimostra quanta di Londra fu distrutta dalla furia nazista, se non bastasse una guerra europea il secolo scorso……

La seconda ragione è quella di visitare la galleria d’arte. Contiene dipinti dal seicento all’età moderna. Per me i quadri più belli della collezione sono quelli dell’ ottocento, fortunatamente non più disprezzati come una volta. Amanti del pre-raffaellismo troveranno qui un capolavoro di Dante Rossetti.

La terza è di esplorare i rimasti dell’anfiteatro romano che risale al 70 DC. Riscoperto solo nel 1988 la sua presentazione è molto immaginativa anche se ora i giochi gladiatori sono proibiti e non ci sono più i leoni a mangiare i cristiani. Aveva una capacità di sei mila spettatori e riflette la grandezza della città di Londinium. Il suo sistema di drenaggio (necessario quando si considera la pioggia e la forma di ciotola dell’edificio) conserva perfino il legno usato per i suoi canali di scolo.

La quarta ragione per visitare la piazzetta è di entrare nella Chiesa del municipio, Saint Lawrence Jewry di Wren. Questa è la Chiesa patronale della gilda della City. Restaurata dopo i bombardamenti nazisti presenta l’interno elegantemente sobrio e splendido. Si chiama ‘jewry’ perché è vicina al vecchio ghetto ebreo.

Da non perdere poi è il Lord Mayor’s show quando, ogni Novembre 10, il nuovo eletto Mayor fa parte di una grande processione nella sua carrozza dipinta dall’antenato di mia moglie, Giovanni Battista Cipriani.

 

Città di Londra;

protetta da giganti

petrificati.

 

L’ultimo Re Inglese

Nel alto medievo inglese esistevano sessanta monasteri a Londra. La loro dissoluzione nel cinquecento dal re Enrico VIII coinvolse una distruzione che mi fa venire in mente le bellissime moschee che non si potranno più visitare in Siria.

Le ragioni per la distruzione non furono le furie della guerra però. I monasteri di Londra (e i dugento nell’intera isola) o sono interamente scomparsi, diventate cave per i lord per costruire i loro palazzi, o sono rimaste rovine – descritte in un sonetto di Shakespeare come ‘spogli archi in rovina dove, ameni, cantarano gli uccelli (cioè i monaci con i loro canti gregoriani).’

Altri monasteri, invece, hanno avuto la fortuna di essere trasformati interamente o in parte in cattedrali, come Westminster e Southwark, oppure in chiese parrocchiali.

Altri, in fine, sono stati rifondati o ricostruiti dopo l’emancipazione religiosa ridata ai cattolici nell’Ottocento, come Ealing Abbey, Feltham Abbey and St Dominic’s Priory.

Degli antichi monasteri londinesi ancora rimasti in piedi quello che mi attira di più è Waltham Abbey.

Oggi rimane solo un terzo di uno degli edifici religiosi più grandi del medioevo perché furono i parrocchiani a dire al re che i monaci li avevano dato il permesso di usare una parte della navata per la loro chiesa parrocchiale.

L’architettura è il romanico normanno pieno d’una forza massiccia che fa impressione.

Qui si sente proprio una terribilita’ che ha più di mille anni e che risale ad un epoca alquanto paurosa. Basta guardare i pilastri con i loro profondi galloni scavati con l’ascia di battaglia.

Infatti è qui che venne sepolto l’ultimo vero re inglese Aroldo, ucciso con una freccia all’occhio nella battaglia di Hastings nel 1066. Ecco la sua tomba sempre sparsa con qualche fiore dagli anglo-sassoni consapevoli che oggi la monarchia ‘inglese’ non è composta che di sangue francese, olandese, tedesco, e, quest’anno, anche di quello americano.

Tra le maraviglie di Waltham Abbey si trovano belle tombe dipinte (ma i figli rappresentati saranno anche loro morti in gioventù?)

Thomas Tallis, il padre della musica ecclesiastica inglese, fu qui organista:


In più è rimasto uno dei tre superstiti dipinti medioevali dell’ultimo giudizio, chiamati ‘doom paintings’. Paradiso e inferno è un tema che, come si sa, trova la sua apoteosi dell’affresco sistino di Michelangelo.


L’abbazia è coperta da un soffitto astrologico dove ogni simbolo ha il suo significato religioso.

Il mio segno di Leone, per esempio, rappresenta la creazione del sole e della vita terrestre. In più, la coltivazione del grano, il taglio del quale significa la morte in attesa della rinascita e la raccolta del buon seme per fare il pane che rappresenta il corpo di Cristo.

I due pesci, segno di mia moglie, invece, rappresentano la nascita di Cristo (icthys) e la sua doppia natura, uomo e Dio. È la via e la vita, la conclusione del viaggio dell’uomo a Dio. Alla fine dello zodiaco e dell’anno comincia uno nuovo. Un seme novello viene piantato pronto per la futura raccolta.


Rammentiamo anche che esistono tali soffitti astrologichi nella cattedrale di Peterborough per poi non dimenticare il magnifico pavimento astrologico di San Miniato al Monte a Firenze.

Waltham Abbey si trova in un grazioso centro che sembra la quintessenza di un borgo inglese con le sue vecchie case a gratticcio e diviso in due parti dal Meridiano.

Nel centro abbiamo fatto un pranzo in una locanda che vende il tipico piatto inglese di eel, pie, mash and liquor; cioè anguille, purè, pasticcio di carne (manzo e montone), e salsa fatta di prezzemolo. Il dessert era una torta di ciliegia nascosta sotto custard, una tipica crema pasticcera inglese. Non sono goloso di anguille; però vi posso dire che questo posto mi ha trasportato indietro ai tempi dickensiani e la tipica cucina vittoriana inglese quando mangiare bene non voleva dire trovare un ristorante italiano! Infatti vengono qui a mangiare David Beckham e la sua famiglia ricercando i gusti della sua infanzia.

 

Abbiamo ripreso la metropolitana a Loughton che ha una slanciata stazione del 1940 col suo grande arco, ripieno di vetro dell’architetto John Murray Easton, e le sue stupende tettoie di piattaforma a forma di ala di gabbiano.

 

Come la grandiosa abbazia di Waltham, l’architettura moderna può solo considerarsi buona e degna di esistere se colpisce l’occhio con la sua linea ed il coraggio di un linguaggio perfettamente adatto all’uso del edificio.

 

 

Tra prati verdi

riposa l’ultimo re

di sangue inglese.

Borgo Blooms Again for its Azalea Festival

Borgo a Mozzano’s azalea festival has achieved great fame and I have described it in various previous posts including those at:

https://longoio.wordpress.com/2013/04/22/legging-it-in-leghorn/

https://longoio2.wordpress.com/2016/04/17/another-fabulous-borgo-azalea-festival/

It’s a biennial festival (i.e. it happens every two years) but that did not stop Borgo celebrating flowers last year in its May flower festival which I’ve also described at

https://longoio2.wordpress.com/2017/05/21/my-flower-is-at-borgo-a-mozzano/

Yesterday was a gloriously sunny day with some of the warmest temperatures we’ve had this year and the Azalea festival was definitely the place to be. The imagination of Borgo’s inhabitants in transforming their ancient high street into a panoply of colour, music, exhibitions and much else with often the most limited resources is remarkable. Everyone joins in from the local schools to the shop-keepers and the commune to make it a great day out.

The entrance to the (free) azalea festival was marked by this burnt out fifties Fiat 1400 with the heading ‘my guardian angel’ on it. I thought of our near miss from being dispatched to the next world in our cinquina last year and felt that we too had a guardian angel watching over us.

There was a fine bonsai exhibition:

 

Artist and art teacher Simonetta Cassai presented an illustrated book project she’d carried out with nursery and primary school pupils. Because of the dismal weather we’d been having Simonetta explained how colours used can truly help children through often dark times. Red and yellow, in particular, can bring joy and happiness – and blue can calm one down..

 

Regarding colours in painting and flowers I found this a particularly witty street display:

 

Students from the Barga catering and hospitality college (Alberghiera) demonstrated some delicious cocktails using chestnuts, wild herbs and flowers.

 

There were fine art and photo exhibitions:

 

Animals  of various shapes and sizes appeared:

 

There was the inventive use of QR codes to point to Annalisa’s class project plus, of course, her special handicraft stall:

 

Music was provided by an excellent folk band called I briganti (brigands) from Partigliano:

There was a nostalgic evocation of an old school room from 1948 (does that date ring bells with some?) complete with original exercise books and a cane.

 

There were great assortments of azaleas and other flowers from the surrounding nurseries:

 

… and so much more to make for a most enjoyably sunny day out.

 

If you weren’t there yesterday I hope you can make it today although clouds seem to menace us with more rain (but without which the azaleas wouldn’t flourish!)

 

 

 

Capolinee dell’Underground di Londra

Quanti dei visitatori a Londra hanno viaggiato sulle linee del underground fino al loro capolinea? Si saranno mai chiesti come sono questi luoghi con nomi come Uxbridge, Amersham, High Barnet, Upminster, Morden, Beckton oppure Epping?

E’ un bel gioco che abbiamo fatto in questi giorni londinesi. Si può arrivare a delle capolinee con mica tanto di straordinario. Si puo anche trovarsi in luoghi con un tocco di paradiso. Ricordiamoci poi che l’underground viaggia per più della meta delle sue rotte ‘overground’ e che, così , durante il viaggio c’è anche molto da vedere.

Vi consiglio un percorso sul Central line in direzione est fino a Epping per poi prendere il bus numero 13 a Waltham Cross da dove potrete ritrovarvi sulla Central line con un altro bus che vi porterà a Loughton ed il ritorno.

Epping è una ridente cittadina che sorge in mezzo ad uno dei più grandi boschi della zona Londinese. Infatti, si trova nella contea di Essex.

La foresta di Epping era la grande riserva di caccia dei re e qui si possono fare delle passeggiate lunghe e piene d’interesse, anche a cavallo, in tutte le stagioni.

Epping è un buon centro di spesa ed è famosa per le sue salsicce e, un tempo, il burro.

La sua storia risale all’undicesimo secolo e in tempi più recenti è famosa per essere stata rappresentata nel parlamento britannico da Sir Winston Churchill.

La ‘High Street’ ha molti esempi di antiche costruzioni e anche di cottages tipo ‘clapboard’, fatte quasi interamente di legno.

 

Per me, però, la perla di Epping è la magnifica chiesa parrocchiale di Saint John the Baptist che risale al tredicesimo secolo ma che fu largamente ricostruita da uno dei più grandi architetti neo-gotici inglesi, George Frederick Bodley, (il quale fu anche architetto dell’edificio ai fianchi del fiume Cam dove ero studente all’università di Cambridge).

La Chiesa di St Johns è un capolavoro che pienamente risponde alle aspirazioni di questo architetto di far dimenticare il mondo umile delle casupole dei lavoratori agricoli e delle fabbriche e mostrarli un favoloso universo di bellezza che è la via alla verità suprema.

Non posso che mostrarvi delle foto scattate ieri durante la mia visita. Il bello è che tutto, dall’altare, alle panche, alle vetrate e alla fonte battesimale sono anche opera di Bodley che desiderava che l’intera chiesa fosse in armonia con sé stessa. Come disse l’architetto, ‘l’arte suprema ha la sua fonte nella religione’.

 

E poi il viaggio a Waltham Abbey dov’è sepolto l’ultimo vero re inglese in una che era la più grandiosa abbazia del regno? Dovrete aspettare il mio prossimo post…..

 

La casa di Dio
è porta al paradiso:
occhio di Fede.

Lucca’s New Cluster Music Season

Cluster’s Spring Season – Lucca’s contemporary music association with fifty six member composers – resumes its activities which every year includes two concert cycles: in spring and autumn.

For the spring concert cycle twelve afternoon events have been programmed for each weekend starting from April 21st until the end of May. All are devoted to contemporary music with dozens of compositions, written mainly by Cluster members, which will be receiving their first performances.

 

AURORA ENSEMBLE

On Saturday, April 21st at 7 pm, in the S. Giuseppe Oratory, opening concert by the Aurora Ensemble with Jessica Gabriele, flute; Sara Rozzi, guitar; Ilaria Cavalca, piano. The concert is organized in collaboration with SIMC, the Italian Society of Contemporary Music.

The program includes music by S. Bianchera, G. Bosco, F. Cipriano, P. Longo, S. Rapezzi, B. Rettagliati, and A. Talmelli.

Free admission

 

MEETING WITH ANDREA TALMELLI

On Sunday 22nd April, at 5.00 pm, there’s a meeting with Andrea Talmelli, President of SIMC (Italian Society of Contemporary Music), at the Auditorium of the Banca Del Monte Di Lucca Foundation. Presenter is Renzo Cresti. This will be followed by a concert with Fernando De Cesario and Giacomo Balli with music for clarinet and electronics. The programme includes pieces by S. Chelotti, R. Presley, A. Gatti, B. Putignano and D. Venturi

 

PRESENTATION OF BOOK ON MUSIC IN FLORENCE IN THE SECOND HALF OF THE TWENTIETH CENTURY

On Friday, April 27th, at 6 pm, at the caffè letterario Luccalibri, there’s the presentation of Firenze e la musica italiana del secondo Novecento. This is a book on Florence and Italian music in the second half of the twentieth century. It’s published by LoGisma and edited by Eleonora Negri and Renzo Cresti. Gherardo Lazzeri, the publisher, will participate.

Free admission

 

LA SPEZIA CONSERVATORY ENSEMBLE

On Saturday 28th April, at 5.00 pm, a concert by the LabMusCont ensemble of La Spezia’s Puccini Conservatoire will be held in the Oratorio S. Giuseppe of Lucca Cathedral.

Laura Basteri, Riccardo Lippi flutes

Francesco Genovesi, Carlo Benvenuti cello

Matteo Bogazzi, Marco Longo piano

The programme includes music by George Crumb, Matteo Bogazzi, Andrea Nicoli, Marco Simoni and Stefano Teani

The concert will be preceded by the presentation of the new Andrea Nicoli CD, Verso tracce di blu.

Free admission

 

SYMPHONY SCHOOL SMS ORCHESTRA CONDUCTED BY STEFANO GIANNOTTI

On Sunday 29th April, at 5 pm, a concert by the SMS Orchestra of the Scuola Sinfonia conducted by Stefano Giannotti will be held in the Auditorium of the Banca del Monte di Lucca Foundation.

Free admission

 

PREMIERE OF TWO CHAMBER OPERAS BY CLUSTER MEMBERS

Saturday 5th May at 5 pm, in the San Girolamo theatre, (in collaboration with Lucca Classica Festival) the first performance of two chamber operas will be held. They were created last July during the “Giacomo Puccini” International Course of Italian opera” organized by Cluster.

 

S’è desta? (Allegory for soprano, piano and fixed media)

Music and libretto by Stefano Teani

 

Mia è la colpa? (minimodramma for soprano and piano)

Music by Andrea Bendetti

Libretto by Claudio D’Antonio

 

Maria Elena Romanazzi, soprano

Stefano Teani, piano

Cataldo Russo, director

 

CARLO FAILLI CONDUCTS THE PITHECANTHROPUS CLARINET ENSEMBLE

On Saturday 12th May, at 5 pm, a concert by the Pithecanthropus Clarinet Ensemble of Livorno, conducted by Carlo Failli, will be held in the Auditorium of the Fondazione Banca del Monte di Lucca.

The program includes pieces for the ensemble by Gottardo, De Sanctis De Benedictis, Schickele and transcriptions / elaborations from Mingus by Diego Carraresi.

Before the concert there will be a presentation of the new Hóros CD by Paolo Cavallone

Free admission

 

PREMIERES BY YOUNG CLUSTER COMPOSERS

On Sunday 13th May, at 5 pm, the concert titled “CLUSTER GIOVANI” will take place in the Auditorium of the Banca del Monte Foundation of Lucca. It features premieres of compositions commissioned by Cluster member Stefano Teani for new entrants to the association.

There are also premieres of pieces by young Cluster composers Michele Barsotti, Francesco D’Agostino, Dario Ferrante, Davide Martiello, Lorenzo Petrizzo, Stefano Teani and Matteo Tundo.

The concert will be preceded by a presentation of the new CD by Andrea Nesti, Atto d’abiura (graphics by Maurizio Della Nave). The actor Gionni Voltan will participate.

Free admission

 

MASTER CLASS FOR MODERN ACCORDION WITH FRANCESCO GESUALDI

Saturday May 19th, from 4 pm to 7 pm, in the San Colombano barracks of the City Walls of Lucca, a Masters course in composition for modern accordion will be held by Francesco Gesualdi.

 

BRUNINI-ATZORI GUITAR DUO AT THE SCUOLA FUORICENTRO

On Sunday, May 20th, at 5 pm, in the concert hall of the Fuoricentro School there’s a concert by the Brunini-Atzori guitar duo.

The program includes pieces by F. Caballero (Cluster Prize 2018), G. Deraco and A. Bellandi

Free admission

 

LICEO MUSICALE “A. PASSAGLIA” IN CONCERT

On Saturday 26th May, at 5 pm, a concert will be held in the Auditorium of the Banca del Monte di Lucca Foundation with students of the “A. Passaglia” music liceo (high school).

Free admission

 

SCUOLA JAM CONCERT

On Sunday 27th May, at 5.00 pm, a concert by students of the Scuola Jam will be held in the Auditorium of the Banca del Monte di Lucca Foundation.

Free admission

 

La Tragica Morte della Prima Moglie di Shelley

La Chiesa di Saint George, Hanover Square, è un nobile edificio barocco degli anni 1720, progettato dall’architetto John James e situato in uno dei più ricchi quartieri di Londra, Mayfair.

La Chiesa ha una forte tradizione musicale (uno dei suoi parrocchiani fu persino Handel che è celebrato ogni anno con un bel festival). Il coro è eccellente: ogni settimana santa si cantano le passioni di Bach, alle quali siamo stati presenti per diversi anni. La chiesa è sede della Orpheus Sinfonia.

Di recente la Chiesa è stata restaurata con grande spesa, estesa anche al suo magnifico organo che è stato ricostruito, dentro il vecchio cassone del 1725, dalla ditta Richard Fowkes di Tennessee e, così, è diventato il primo organo americano a Londra.

Come avrete capito dai miei precedenti post, non esiste affatto carestia di musica in questa città. Per esempio, parlando solo di organi, ci sono almeno due o tre concerti gratis, nell’ora di pranzo, sui vari preziosi strumenti che ornano la città.

Ero, l’altro giorno, curioso di sentire l’organo di St George.
Questo era il programma.

Dichiaro che lo strumento è perfettamente adatto all’acustico della Chiesa e che i brani barocchi e romantici si sentono ugualmente ‘a casa’ sulle più di mille canne dell’organo.

Saint George è anche famoso per i suoi matrimoni ‘a la mode’. Il presidente Theodore Roosevelt, si sposò felicemente qui, per esempio.

Un’altro matrimonio, però, ebbe una fine alquanto tragica. Scrivo del primo matrimonio di Percy Bysshe Shelley con Harriet Westbrook, celebrato a Saint George nel 1814 quando lei era già incinta con il secondo dei due figli da Shelley, Ianthe e Charles.


Nel 1816 fu trovato il corpo della Harriet annegata nelle acque del Serpentine a Hyde Park.

Shelley l’aveva gia lasciata quando s’innamoro’ della Mary. I misteri, però, sulla morte, considerata suicidio, si perseguano. Malgrado il fatto che si erano separati da due anni, Harriet si uccise quando era incinta per una terza volta. Da chi?

La lettera che lasciò Harriet è strazziante. Scrive:

“Quando leggi questa lettera non sarò più un abitante di questo misero mondo. Non lamentarti della perdita di una che non ti poteva far felice e che ti portava solo la miseria. Mio carissimo Shelley…se non mi avessi lasciato sarei ancora in vita ma come sono finite le cose ti perdono liberamente e ti auguro quella felicità che mi hai tolto…così troverà pace e perdono lo spirito mio. Che Iddio ti benedica, tutto è l’ultima preghiera della sfortunata Harriet.”

Cercherò di finire questo post su una nota più felice; è in questa chiesa che fu battezzato mio padre, non perché fosse di una famiglia ricca ma perché i suoi abitavano presso una famiglia nobile per la quale il babbo fu cocchiere.

 

Amor giovine

annegato nelle acque:

promesse perse.

 

 

 

Sfera Ebbasta at Lucca Summer Festival

SFERA EBBASTA’S TOUR BEGINS

After the great success of his latest album “Rockstar”, already certified double platinum album by FIMI, “Sfera Ebbasta RockStar summer tour 2018”, by rapper Sfera Ebbasta, starts on 1 July in Piazza Napoleon at the Lucca Summer Festival, and then continues to other italian cities.

During the “Ebbasta Sfera – RockStar Summer tour” the rapper will perform all the songs from his new album “RockStar” (Universal / Def Jam), without forgetting his big successes to date, making him one of the most popular of the new generation of rap artists.

Thanks to a magnetic sound and charm that captivates from the start, Sfera Ebbasta, in this new live dimension, will amaze you with many surprises.

Advance bookings at TicketOne
Infoline 0584.46477

Una Gemma di Chiesa nella City di Londra

Delle bellissime chiese di Londra ricostruite, dopo il grande incendio del 1666, da Sir Christopher Wren serbo un affetto speciale per Saint Mary Abchurch che si trova vicino a Cannon street station.

La chiesa, costruita di tipici mattoni rossi londinesi con abellimenti in pietra e la guglia rivestita di piombo, si approccia quasi di sorpresa attraverso stretti vicoli con delle belle dimore seicentesche.

 

In un giardinetto accanto crescono dei bellissimi ellebori proprio come quelli vicino la chiesina di Longoio.

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Solo dal lato sud si può vedere la chiesa per intero, grazie ai lavori in corso per la nuova sotteranea che hanno creato un cantiere temporaneo.

 

La forma semplice e perfetta di Saint Mary Abcburch con una cupola, illuminata da quattro finestre occhio di bue, e posta sopra una pianimetria quadrata, i suoi addobbi pressoché mai ritoccati dal secolo nella quale fu costruita, il pulpito con la sua ‘cassa armonica’ di William Grey, il magnifico dorsale di altare dal inimitabile scultore ligneo Grinling Gibbons, le panche e i dipinti ad olio di William Snow sulla cupola (in Inghilterra gli affreschi – come pure a Venezia – non durano a causa dell’umidità), l’organo del 1822 di J. C. Bishop, come pure molti altri dettagli, donano a questa chiesa, la fondazione della quale risale al dodicesimo secolo, un’atmosfera indimenticabile.

 

Visitatela se potete durante la vostra prossima visita a Londra. E’ aperta generalmente dalle 11 alle 15 ogni giorno.

 

Cerchio quadrato

con il nome di Gesù:

rosa vola al ciel.

La Chiesina della Pace nella City di Londra

Nel 1993 una bomba di massicce proporzioni, lasciata in un TIR, esplose con una potenza mai sentita, nemmeno nel blitz, nella City di Londra. Fortunatamente ci fu un solo morto ma i feriti furono tanti ed il danno agli edifici circostanti e l’attività del centro finanziario fu devastante.

Tra gli edifici quasi distrutti interamente ci fu una delle più antiche chiese di Londra, Saint Ethelburga. Fondata nel duecento e dedicata alla santa badessa del settimo secolo, la Chiesa sopravvisse la guerra ma non il terrorismo e, ridotta in un mucchio di macerie, fu considerata solo destinata per essere del tutto demolita.

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Queste foto mostrano l’ingentissimo danno.

 

Invece è successo un miracolo. Il popolo di Londra, con l’aiuto delle autorità e la famiglia reale, ha deciso di non essere sconfitto dalle forze demoniache del I.R.A.

Meno di vent’anni dopo Saint Ethelburga fu ricostruita, riconsacrata e dedicata alla pace e la riconciliazione.
In un oasi di tranquillità in mezzo al materialismo capitalistico delle grandi enti commerciali si trova questo piccolo gioiello medioevale.

In più la chiesa è dedicata a tutte le vittime del terrorismo incluso l’atroce attentato del luglio 2005 dove 52 persero la vita e altri 700 furono mutilati. La chiesa serba un libro di ricordanze delle vittime.

 

Accanto c’è un giardino con, nel suo centro, una tenda fatta a forma circolare, come le ger o yurt dei nomadi di Mongolia.

 

Sulle sue finestre è scritta la parola ‘pace’ in diverse lingue religiose.

 

È qui anche ricordato un rettore della chiesa, e amico di Charles Darwin, John Medows Rodwell, che fece nel 1861 una delle prime traduzioni in inglese del Qur’an.

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Il terrorismo usa il nome della religione in vano. Certo, nelle pagine vergognose del passato, la religione ha anche usato le tecniche del terrorismo per vani scopi di potere. Oggi, però , tutte le credenze umane, cristiane, islamiche, indù, buddiste, sono sotto le minacce di malati di mente e fanatici che vorrebbero usare il sacro nome della Divinità per i loro scopi pazzoidi.

E’ bene, così, che si possa trovare nel centro di una delle grandi città del mondo questa chiesa e questa comunità di Saint Ethelburga, nominata dopo la grande donna e badessa del convento di Barking (i resti del quale si trovano nel est di Londra); una comunità dedicata alla pace e la riconciliazione che si unisce in un luogo che qualche decennio fa l’odio voleva annientare.

 

L’odio si trova

ovunque uno viaggia –

Sol nel Cor, Pace.